L’architetta Enza De Salvo in un commento al progetto della riqualificazione della villa di Francavilla sul Sinni ha fatto alcune osservazioni circa l’utilizzo dei finanziamenti pubblici. Sono:
1)Sarebbe bastato interpellare i cittadini per discutere su esigenze e priorità;
2)Manca una visione generale e comune, per il bene di tutti.
Queste considerazioni nessuna amministrazione le ha mai osservato e pertanto abbiamo nel paese situazione molto pesante di abbandono e di sprechi.
La struttura in cemento armato della casa di riposo esistente dal 1985 circa non è stata mai completata. L’amministrazione di Francesco Cupparo ha cambiato la destinazione d’uso completandola nel 2019 in una residenza per il progetto “Dopo di noi”.
A distanza di oltre cinque anni ancora non è in funzione. Se fosse stata completata come casa di riposo avremmo i nostri anziani e quelli del circondario ospitati locali idonei e funzionali. Attualmente invece i nostri anziani sono costretti a risiedere per necessità a Fardella, Noepoli, Senise, San Severino Lucano e Cersosimo in case di riposo allocate in edifici riconvertiti per tale scopo creando gravi disagi per tutti i parenti e per gli stessi anziani.
Qualche milione di euro sprecato
Il Villaggio turistico “Avena”, dopo i numerosi interventi per ripristinare i danni prodotti dai vandali, dalle intemperie del tempo e dall’abbandono, ancora è inutilizzato e soffocato dalla vegetazione spontanea che avanza indisturbata.
Milioni di euro sprecati e buttati letteralmente alle ortiche!!
Villaggio Bosco Avena Francavilla in Sinni
I terreni di recupero tra il Frido e il Fiume Sinni sono incolti e abbandonati da oltre trent’anni invece di assegnarli a coltivatori e a cooperative agricole.
E potrei andare avanti con tante strutture realizzate e mai utilizzate.
A questo punto sorge una domanda: i finanziamenti pubblici vengono spesi tanto per essere impiegati o per le effettive necessità e priorità dei cittadini? Non era più nessaria una piscina anziché il baraccone delle bocce in villa?
Un’altra domanda che vogliamo fare: perché accettiamo supinamente le scelte sbagliate degli amministratori ?
I partiti politici o ciò che è rimasto di essi, le associazioni civili e cattoliche perché non prendono iniziative nel campo del lavoro e nel sociale? Eppure Papa Francesco ha esortato i cattolici a “sporcarsi’ le mani nella vita reale. Papa Prevost ha preso il nome di Leone in ricordo di Papa Leone XIII proprio per incidere nel sociale.
Parroco di Fabriano
Ieri, 26 maggio, nel programma 1mattina il parroco della Caritas di Fabriano nelle Marche ha presentato una cooperativa sociale al fine di riscattare la dignità del lavoro attraverso l’agricoltura recuperando le vittime del racket della prostituzione.
Costituiamo anche noi una cooperativa sociale per recuperare tanti giovani e meno giovani per avviarli a un lavoro sicuro che dà loro dignità di cittadini, riscatto sociale e avvenire certo utilizzando le leggi Regionali in materia.
Abbiamo la forza lavoro, i terreni di recupero e non solo, i finanziamenti e con impegno di tutti e la volontà di fare un’opera di bene per il nostro paese possiamo realizzare una straordinaria impresa che servirà anche se in minima parte a fermare il declino e l’abbandono.
Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni
Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.