La campana del sollievo al Day Hospital Oncologico del Crob

Cerimonia di inaugurazione per la campanella che segna la conclusione del percorso di chemioterapia

Rionero in Vulture 11/09/2025 – “La vita non si misura attraverso il numero di respiri che facciamo ma attraverso i momenti che ci lasciano senza respiro”. Queste le parole della poetessa afroamericana Maya Angelou che aprono la dedica affissa accanto alla campana del sollievo inaugurata oggi nel day hospital oncologico del Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata. L’Irccs lucano accoglie con entusiasmo la campana del sollievo, un simbolo dedicato ai pazienti che concludono il percorso di chemioterapia e un invito alla vita.

CROB inaugurazione campanella

L’idea di donare al day hospital del Crob una campana del sollievo nasce dall’esperienza della paziente Maria Ines Orlando che, proprio oggi, ha concluso il suo percorso di terapia festeggiando con il primo rintocco della campana. “Quando ho avuto la diagnosi di tumore al seno ho visto sui social questo rito anglosassone che viene fatto per festeggiare la fine del percorso chemioterapico o la guarigione – spiega Maria Ines che prosegue – Noi pazienti con tumore al seno dovremmo aspettare almeno sette anni per poterci considerare guarite ma, attraverso questa campana, volevo proporre un obiettivo, un traguardo da festeggiare per la conclusione di un percorso di cura sia fisico che psicologico”.

“Ho condiviso la proposta della paziente con la direzione strategica che ha subito accolto con favore questa iniziativa – dice il responsabile della Uosd Psiconcologia del Crob Alessandro Lettini – Questo rito è utile perché serve un approccio positivo all’ingaggio terapeutico per poter affrontare meglio la malattia oncologica che ha tantissimi momenti difficili, quindi l’idea di poter anche solo immaginare la fine di un percorso da delle motivazioni maggiori e aiuta a mantenere uno spirito propositivo”.

CROB inaugurazione campanella

“Falla suonare una volta per ciò che hai attraversato, suonala ancora per celebrare il presente, poi ancora una volta per augurarti un futuro radioso” proseguono i versi incisi sulla targa vicino alla campana. “I tre rintocchi raccontano il viaggio di ogni paziente che parte dal passato prima della malattia, il secondo per il periodo della diagnosi e della terapia, e infine il terzo, quello della rinascita e della guarigione – commenta il direttore generale Irccs Crob Massimo De Fino che prosegue – Questa campana è un simbolo di gioia e siamo felici di annunciare che da oggi anche i nostri pazienti potranno partecipare a questo rito che segna la fine di un cammino difficile e l’augurio per un nuovo futuro”.

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