Antonio Fortunato
Il comune di Carbone è stato protagonista nelle giornate del FAI nei giorni 11 e 12 ottobre scorsi consentendo ai visitatori di ammirare i cortili dei palazzi storici delle famiglie Cascini e De Nigris.
Il sindaco, professore Mariano Mastropietro, molto preparato e disponibile, e alcuni giovani volontari del servizio civile hanno accompagnato i visitatori nel percorso stabilito che hanno potuto conoscere con dovizia di particolari la storia del comune di Carbone. Che sorse ad opera dei monaci Basiliani, che fondarono il monastero di Sant’Elia nell’anno Mille. Il centro si sviluppò attorno a questo importante nucleo religioso che nel Medioevo fu un baricentro per i monaci Basiliani di tutto il meridione. Il monastero fu distrutto dalle truppe francesi di Gioacchino Murat nel 1806 e saccheggiato dai cittadini di Carbone per costruire le nuove abitazioni.

Abbiamo visitato anche il palazzo Castronuovo, la grotta del monastero e il museo diocesano.
Il paese ha conservato molto bene il centro storico i cui vicoli hanno il selciato in ottime condizioni, le case in pietre secondo la tipologia del luogo.
Carbone e Francavilla sul Sinni, il nostro paese, hanno avuto la stessa origine. Infatti Francavilla sorse per i monaci certosini ordine di San Bruno nel XV secolo che edificarono la certosa di San Nicola. Mentre Carbone conserva ben poco del monastero, Francavilla ha i ruderi della certosa, la sede della rappresentanza e altre strutture. Ma, ahimè!!! non riusciamo a recuperarli e valorizzarli. Non parliamo poi del centro storico che è abbandonato, degradato e compromesso.

Sono stato coinvolto come volontario in queste due giornate del FAI autunnali grazie alla dottoressa Carolina, responsabile di zona del FAI: per me è stata una nuova esperienza entusiasmante per l’ arricchimento culturale, gli incontri con amici ed ex alunni che mi hanno riportato agli anni ’70 quando insegnavo a Carbone.
Ad maiora semper, Sindaco!! Non solo con l’effimero, ma anche con investimenti produttivi possiamo e dobbiamo arrestare il declino dei nostri comuni.
