Comunicato Stampa
Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) Lucano esprime ferma opposizione all’accordo commerciale tra Unione Europea e Mercosur, unendosi alle crescenti proteste che interessato l’Italia e l’Europa nei primi giorni del 2026.
L’associazione dei consumatori lucana denuncia l’accordo come una minaccia per la sicurezza alimentare e l’economia locale della Basilicata. Le principali critiche riguardano la tutela dei piccoli produttori: Il movimento sottolinea la necessità di proteggere il patrimonio agroalimentare regionale dalla concorrenza di prodotti sudamericani che non rispettano gli stessi standard qualitativi e sanitari europei.
Rischi per la salute: Vi è preoccupazione che l’importazione massiccia di prodotti agricoli trattati con pesticidi vietati in UE possa trasformare i cittadini in “cavie”.
Sostenibilità ambientale: L’accordo è criticato per il potenziale impatto sulla deforestazione e l’uso di pratiche agricole intensive nei paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Paraguay, Uruguay e Bolivia).
L’opposizione del MDC Lucano si inserisce in un quadro di mobilitazione nazionale. Il 9 gennaio 2026, mentre l’Unione Europea procedeva verso lo sblocco finale dei negoziati, gli agricoltori hanno manifestato a Milano con i trattori, ribadendo che le compensazioni economiche previste dall’UE favorirebbero solo l’industria e non il settore primario. Nonostante le rassicurazioni del governo italiano sulla tutela di 57 prodotti DOP e IGP (come il Grana Padano e il Prosecco), associazioni come Coldiretti e CIA continuano a ritenere le garanzie insufficienti per salvaguardare la biodiversità e la stabilità dei prezzi per i consumatori.
L’agricoltura italiana non è solo un settore economico; è l’anima stessa del nostro Paese, un patrimonio di biodiversità e cultura che oggi va difeso con determinazione. Proteggere i nostri campi significa garantire la sicurezza alimentare, la salute dei cittadini e la bellezza del paesaggio italiano. I pilastri fondamentali per sostenere e difendere il Made in Italy agricolo sono la “Sovranità Alimentare e Qualità”.
Difendere l’agricoltura significa opporsi all’omologazione alimentare. L’Italia detiene il primato europeo per prodotti DOP, IGP e STG. Questi marchi non sono semplici etichette, ma certificazioni di una filiera che rifiuta le produzioni di massa a favore dell’eccellenza. Consumare locale significa sostenere gli agricoltori che rispettano standard di sicurezza tra i più severi al mondo.
Gli agricoltori sono i primi custodi dell’ambiente. Senza il presidio umano nelle aree rurali, il rischio di dissesto idrogeologico aumenta drasticamente. L’agricoltura italiana è all’avanguardia nell’uso di tecnologie di precisione per ridurre il consumo di acqua e pesticidi. Supportare il settore agricolo italiano significa investire in un futuro più verde e in una gestione consapevole delle risorse naturali.
Ufficio Stampa: www.mdclucano.eu

