Il Ritorno dei Privilegi.

Il contrasto tra le difficoltà quotidiane di molte famiglie — tra carovita, affitti e stipendi stagnanti — e le decisioni della classe politica su privilegi e indennità crea spesso un profondo senso di ingiustizia sociale. ​Mentre gran parte della popolazione vive con la preoccupazione del potere d’acquisto (fare la spesa, pagare le bollette, gestire gli imprevisti), le notizie sui ripristini dei vitalizi o sugli aumenti delle indennità vengono percepite come segnali di una politica distante dalla realtà.
La nostra regione registra un tasso di povertà cronica del 30,4%, dato superiore alla media nazionale. Cresce il numero di persone che, pur avendo un lavoro (spesso precario o sottopagato), non riescono a coprire le spese di base come affitto e sanità. La Basilicata continua a essere tra le regioni italiane con il più alto tasso di emigrazione giovanile e calo demografico. La reintroduzione del vitalizio a fine dicembre con un emandamento del Consiglio Regionale della Basilicata a favore dei Consiglieri regionali ha riacceso il dibattito sulla distanza tra “Palazzo Verrastro ” e vita reale. La polemica nasce dal fatto che due terzi dei contributi sarebbero a carico delle casse regionali (quindi dei cittadini), mentre solo un terzo sarebbe a carico dell’eletto, utilizzando anche un fondo destinato a progetti sociali verso i fragili. La norma è stata introdotta con blitz dell’ultimo minuto alla finanziaria regionale, lontano dai riflettori del dibattito pubblico, arrivata in un momento di estrema fragilità economica per le famiglie lucane, tra rincari: energetici, carburante, assicurazione auto e inflazione.
Consiglio Regionale della Basilicata
Mentre un cittadino comune deve sottostare alle rigide regole della Legge Fornero e a decenni di contributi, ai consiglieri bastano pochi anni di mandato per assicurarsi una rendita, sia per loro che per i propri discendenti. La vicenda scatena un’ondata di indignazione che come Associazione dei Consumatori non possiamo accettare e, che trova riscontro in un coro di proteste che coinvolge anche il Comitato Regionale dei Consumatori e degli Utenti (CRCU), che vigila proprio sulla destinazione delle risorse regionali a tutela dei cittadini. È un tema di etica pubblica e di corretta gestione delle risorse collettive che tocca direttamente il potere d’acquisto e il supporto ai nuclei più fragili. Per tutto ciò, si è proceduto ad inviare una lettera di richiesta di immediato ritiro dell’emandamento.

ritiro vitalizi per i consiglieri regionali.

Ufficio Stampa Movimento Difesa del Cittadino Lucano Tel. 0973044387 www.mdclucano.eu

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