Difesa della Costituzione: a Montalbano Jonico nasce il Comitato per il NO alla “Riforma della Giustizia”

Inaugurata la sede operativa in Via Miele n. 9; istituzioni, sindacati e forze politiche uniti: “Questa riforma mina l’indipendenza della magistratura e danneggia i cittadini”.

MONTALBANO JONICO (MT) – Si è ufficialmente costituito a Montalbano Jonico il “Comitato cittadino per il NO alla riforma costituzionale sulla giustizia”. L’organismo, nato per informare la cittadinanza sulle criticità dei quesiti referendari per la “Riforma della Giustizia”, ha stabilito il proprio quartier generale in Via Miele n. 9, dove si è svolta la prima partecipata riunione operativa.

Montalbano J. Comitato No

L’incontro ha sancito la nascita di un fronte civico e politico compatto. Erano presenti il Consigliere Regionale Piero Marrese, il Sindaco di Montalbano Jonico e una rappresentanza di Consiglieri comunali, a testimonianza della forte preoccupazione delle istituzioni locali per i cambiamenti strutturali previsti dalla riforma. La mobilitazione vede la partecipazione attiva di un ampio schieramento di forze sociali e politiche locali, tra cui CGIL, Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), Movimento 5 Stelle (M5S), Partito Democratico (PD).

L’obiettivo condiviso è contrastare una riforma che, dietro lo specchietto per le allodole della “separazione delle carriere”, rischia di alterare profondamente l’equilibrio dei poteri dello Stato e l’autonomia dell’ordine giudiziario.

Le ragioni della protesta

Durante la riunione, i partecipanti hanno sottolineato come la Riforma costituzionale sulla giustizia non affronti i problemi reali dei cittadini – come la durata eccessiva dei processi – ma si concentri su modifiche ordinamentali pericolose. In estrema sintesi:

  1. L’Alta Corte: La creazione di un organo disciplinare esterno che potrebbe esporre i magistrati a condizionamenti impropri della politica.
  2. Lo smantellamento dell’unicità della magistratura: Un cambiamento che rischierebbe di allontanare il Pubblico Ministero dalla cultura della prova, avvicinandolo a una logica di tipo “poliziesco” o sotto il controllo dell’Esecutivo.

“Non permetteremo che la Costituzione venga riscritta per indebolire i presidi di legalità”, hanno dichiarato i rappresentanti del Comitato. “Anche da Montalbano Jonico parte un segnale chiaro: la giustizia deve restare un servizio indipendente al servizio di tutti i cittadini, non un potere fragile di fronte alla politica”.

Il Comitato di Via Miele resterà aperto come centro di informazione, di ascolto e di distribuzione di materiale informativo.

L’assemblea si è conclusa con la nomina all’unanimità dei due referenti del Comitato: Antonio Caporusso e Salvatore Longo.

Nelle prossime settimane verranno organizzati incontri pubblici con giuristi ed esperti per approfondire il merito della riforma e le ragioni del NO, in vista dell’appuntamento referendario.

Per contatti e info: arturo.caponero@gmail.com

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