Peppino Brescia
Giovedì 19 febbraio 2026, presso il Centro Nitti di Melfi, ho assistito alla proiezione del film “The Old Oak” (La vecchia quercia, 2023), proposto dalla rassegna cinematografica dell’Università popolare “F. S. Nitti” di Melfi e da Armando Lostaglio, bravissimo critico cinematografico, fondatore del CineClub “Vittorio De Sica”.

Un vero capolavoro del regista inglese Ken Loach. Mi ha profondamente commosso. Un film che parla di immigrazione, di sofferenza, di difficile integrazione tra profughi che scappano dalla morte e dalla violenza del loro Paese e cittadini di un paesino “ex” minerario vicino a Durham, nel Nord dell’Inghilterra.
Lì la miniera è stata smantellata da tempo, i cittadini sono diventati poveri, le case vengono vendute all’asta per una manciata di sterline ed usate, talvolta, per alloggiamenti provvisori dei profughi “ospitati” dalla lontana Siria.
È la storia attuale, quella di disperati che scappano dalla morte sicura, della paura dell’altro, quella della politica becera e violenta che cerca consenso con gli slogan “prima di tutto gli….italiani, i lombardi, i lucani, … i nostri” Quella dell’odio, del rifiuto dell’altro diverso da noi.
Quella del razzismo e dell’uso della religione per sollecitare gli istinti più bestiali del rifiuto.
Quella della strumentalizzazione politica per raccattare voti e sfruttarli per l’egoismo di parte e personali.
È la storia attuale della destra trumpiana e mondiale, anche italiana.
Del potere, del comando, della ricchezza individuale.
Eppure, in quel paesino di ex minatori scattano principi di cristianesimo diffuso, gli insegnamenti del compianto Papa Francesco.
Io direi, dei valori e principi ben delineati dalla Costituzione Italiana: solidarietà, accoglienza, libertà, giustizia sociale, integrazione, cultura.
Ho assistito ad un film che farei girare nelle scuole per il grande valore educativo, per ragionare coi giovani, per discutere e confrontarsi. E’ l’unica strada culturale per costruire un mondo più giusto, di pace, di libertà, di resistenza, di solidarietà, di sviluppo.
Grazie all’Università popolare di Melfi e ad Armando Lostaglio.
Peppino Brescia (già Senatore della Repubblica)