Antonio Cecere
Tre opere in esposizione, due già aggiudicate all’asta. L’artista protagonista della rassegna internazionale “VISIONI — Museum Select”.
Dal Vulture a New York, passando per anni di studio, ricerca e impegno quotidiano. C’è una storia di talento, determinazione e radici profonde dietro il prestigioso traguardo raggiunto da Roberta Lioy, artista originaria di Rionero in Vulture, che dal 19 giugno è protagonista al Museum of Modern Art di New York nell’ambito della rassegna internazionale “VISIONI — Museum Select”. Un risultato che va ben oltre il riconoscimento individuale e che assume un valore simbolico per l’intera Basilicata. L’approdo di un’artista lucana nel cuore dell’arte contemporanea mondiale rappresenta infatti un motivo di orgoglio per tutto il territorio regionale, capace ancora una volta di esprimere eccellenze in grado di affermarsi nei più importanti contesti culturali internazionali. Lioy è giunta al MoMA grazie alla collaborazione con Archivio Storico Casa d’Aste di Cosenza, prestigiosa galleria d’arte e casa d’aste che negli ultimi anni ha accompagnato l’artista in un significativo percorso espositivo internazionale, culminato dopo importanti tappe, tra cui Dubai, con l’approdo negli Stati Uniti. All’interno dell’esposizione newyorkese, Roberta Lioy presenta tre opere dedicate al tema della figura femminile: una presenza intensa, consapevole e resiliente, capace di affrontare le sfide della vita con coraggio e determinazione. Una delle opere è esposta fisicamente negli spazi della rassegna, mentre le altre due vengono presentate attraverso proiezioni digitali, in un dialogo tra linguaggi tradizionali e nuove modalità espositive che caratterizza sempre più il panorama artistico contemporaneo. Le opere sono inoltre inserite nel circuito d’asta collegato all’evento e il riscontro del pubblico internazionale non si è fatto attendere: due dei tre lavori presentati sono già stati acquistati da collezionisti, confermando l’interesse crescente verso la ricerca artistica della pittrice lucana.

Tra i lavori esposti spicca Flourishing, opera realizzata con tecnica mista — acrilico, cemento e legno — su supporto di 90×90 centimetri, che sintetizza efficacemente la poetica dell’artista. La storica e critica d’arte Rossella Accardi la definisce «un’indagine sull’interiorità umana», in cui la protagonista femminile non si presenta come figura passiva, ma come soggetto in piena trasformazione. Collocata sulla destra della composizione, la donna compie un gesto di apertura e diffusione: sparge fiori, diventando essa stessa simbolo di una fioritura interiore. I fiori non assumono una funzione decorativa, ma rappresentano un processo di metamorfosi emotiva, un’energia vitale che si espande e prende forma. Ad occupare gran parte della superficie sono proprio gli elementi floreali, caratterizzati da una vivace intensità cromatica che contrasta con il fondo grigio e poroso realizzato in cemento steso a spatola. Un approccio materico distintivo, quello di Lioy, che richiama le superfici urbane e l’estetica della street art. Il volto della donna, dai tratti realistici ma volutamente sfumati, rinuncia a una precisa identità individuale per diventare universale. L’unico dettaglio netto è la bocca, definita ma silenziosa, mentre l’orecchino in legno applicato in rilievo introduce una dimensione tattile che supera i confini della bidimensionalità. «Volutamente svanisce un’identità precisa per dare respiro all’emozione. È essenziale. È essenza», sottolinea la critica Accardi.
La cifra stilistica di Roberta Lioy si fonda da sempre sulla contaminazione tra tecniche, materiali e linguaggi espressivi. Pittrice, ceramista e performer, negli anni ha sviluppato una ricerca artistica originale che intreccia materia e sentimento, sperimentazione e racconto interiore. Un percorso che si affianca a quello professionale di docente di Storia dell’arte a Melfi, ruolo che l’artista vive non come attività parallela, ma come naturale prosecuzione della propria visione creativa. Ogni giorno, tra i banchi di scuola, Lioy trasmette ai suoi studenti la passione per l’arte e la convinzione che la creatività possa diventare uno strumento di crescita, consapevolezza e libertà. L’insegnamento e la produzione artistica si alimentano reciprocamente: l’esperienza educativa arricchisce il suo sguardo creativo, mentre la pratica dell’arte rende viva e concreta la didattica. Il suo percorso professionale racconta così la storia di una donna capace di unire il rigore dell’insegnamento alla forza dell’espressione artistica, mantenendo sempre saldo il legame con la propria terra.

Dalle aule scolastiche di Melfi alle sale del MoMA, passando per il laboratorio creativo e le esperienze internazionali, Roberta Lioy incarna il volto di una Basilicata dinamica, competente e aperta al mondo. Un risultato che non rappresenta un punto di arrivo, ma una nuova tappa di un cammino costruito con passione, sacrificio e assoluta indipendenza intellettuale. Per la comunità di Rionero in Vulture, per il territorio del Vulture e per l’intera regione, la presenza di Roberta Lioy a New York è molto più di un successo personale: è la dimostrazione concreta che talento, studio e perseveranza possono trasformare le radici in un ponte verso il mondo.
Rionero in Vulture, 21/06/2026
Dott. Antonio Cecere
Presidente Archeoclub del Vulture “Giuseppe Catenacci”