Leonardo Pinto
Seguiamo l’insegnamento di Tocqueville e l’esempio di Danilo Dolci
La puntuale diffida all’ARPAB, qui allegata, contenente l’istanza di accesso agli atti e la richiesta di informazioni sul monitoraggio degli inquinamenti, verte su materie estremamente complesse e delicate.
Diffida- Richiesta accesso atti ARPAB 4 luglio 2026
La sua formalizzazione è stata possibile grazie alla preziosa collaborazione tecnico-scientifica del Dott. Giambattista Mele, da sempre in prima linea sul fronte della tutela della salute e dell’ambiente. La sua competenza sarà indispensabile sia per esaminare e valutare correttamente il riscontro che fornirà l’ARPAB, sia per predisporre eventuali ulteriori documenti da indirizzare alle Autorità competenti, tra cui il Prefetto. Ma servirà anche a suonare la sveglia a quei rappresentanti politici — accademici di antifascismo e anticomunismo — inclini agli spot elettorali, alla propaganda e al fomentare le piazze per mestiere. Su temi cruciali come i miasmi a Pisticci Scalo e nella Val Basento, o la trasparenza e indipendenza dei controlli al Centro Oli “Tempa Rossa”, non servono slogan, ma atti concreti.

L’esperienza maturata negli anni — come quella profusa per ottenere il finanziamento e l’esecuzione dei lavori per il completamento del collegamento di Matera alla Ferrovia Nazionale — ci insegna che bisogna smettere di lamentarsi. È necessario, invece, applicarsi con competenze specifiche sui singoli problemi prima ancora di sollevarli, proponendo alle Istituzioni soluzioni possibili, concrete e mirate.
Si tratta di un metodo ineludibile, l’unico veramente utile per cambiare le sorti della Lucania. Un approccio che comporta il dialogo costruttivo con la politica di ogni appartenenza, senza discriminazioni, offrendo il dovuto riconoscimento a chi tutela sinceramente il bene comune — come nel caso dell’Assessore Regionale Pepe per il suo concreto impegno proprio sul fronte del collegamento ferroviario materano. Al contempo, però, questo metodo prevede aspre critiche, senza sconti, quando gli eletti mortificano il mandato ricevuto e, se necessario, la tempestiva segnalazione all’Autorità giudiziaria in presenza di condotte penalmente rilevanti.
È necessario, pertanto, avviare in Basilicata una stagione di profondo impegno civico. Dobbiamo seguire gli insegnamenti dell’intellettuale, sociologo e giurista francese Alexis de Tocqueville, il quale, scoprendo l’organizzazione dei Puritani e dei “Comuni” del New England in America, comprese e teorizzò “l’arte dell’associazione” per supplire ai vuoti della politica. E dobbiamo guardare all’esempio pratico di Danilo Dolci che, negli anni ’50 in Sicilia, spezzò con le sue storiche battaglie civiche la rassegnazione dei contadini di fronte al sistema mafioso.*
