Giuseppe Di Giacomo
Il Sindaco di San Paolo Albanese (PZ) e Presidente della Rete Civica Meridionale, Dott. Mosè Antonio Troiano, firma una lettera aperta per chiamare a raccolta tutti i municipi del Mezzogiorno: “Insieme possiamo diventare una voce autorevole”.
Non una fredda notifica burocratica, ma un accorato e determinato appello alla mobilitazione generale. È questo lo spirito che permea la lettera PEC inviata ai 2.551 Comuni del Mezzogiorno dal Dott. Mosè Antonio Troiano, Sindaco di San Paolo Albanese e Presidente della Rete Civica Meridionale.
Rinnovando l’invito già promosso all’inizio del 2026, il primo cittadino lucano si rivolge con affetto, stima e profondo spirito di collaborazione a colleghe e colleghi amministratori, esortandoli a superare ogni esitazione e a compiere un passo decisivo: entrare a far parte in modo compatto della Rete Civica Meridionale.
Il cuore del messaggio lanciato da Troiano sta nel carattere inclusivo e trasversale della proposta:
- Oltre i partiti e le appartenenze politiche: La Rete non è un nuovo partito né un’arena per divisioni ideologiche, ma uno spazio aperto di partecipazione, confronto e collaborazione dove l’unico obiettivo è la tutela del bene comune delle comunità meridionali.
- Pari dignità per ogni Comune: Non importa la dimensione del municipio o il numero di abitanti. Dalle grandi città ai borghi più interni, l’invito si fonda sull’assoluta parità: “Un piccolo Comune da solo può avere una voce flebile; tanti Comuni insieme possono diventare una voce autorevole”.
- Un’adesione semplice per un grande segnale: Troiano facilita al massimo il riscontro, mettendo a disposizione dei sindaci sia la PEC istituzionale che un contatto diretto WhatsApp per perfezionare subito l’adesione.
L’urgenza con cui Troiano incalza i 2.551 sindaci nasce dalla consapevolezza che l’isolamento dei territori condanna il Mezzogiorno all’invisibilità.
La lettera cita la complessa battaglia condotta in questi mesi dalla Rete per verificare il rispetto della “clausola del 40%” (la quota minima di spesa in conto capitale dovuta per legge al Sud). Di fronte ai 840 miliardi di euro sottratti al Mezzogiorno tra il 2000 e il 2017 (stima Eurispes), la Rete ha presentato un accesso civico ai Ministeri per ottenere i conti ufficiali. Risultato? Su 22 Ministeri interpellati, soltanto 7 hanno risposto, fornendo dati parziali o di difficile lettura.

È proprio questo “muro di gomma” istituzionale che dimostra l’assoluta necessità dell’appello di Troiano: da soli i Comuni non riescono a pretendere trasparenza, ma 2.551 municipi uniti diventano un interlocutore che il Governo centrale non può ignorare.
L’appello del Presidente della Rete Civica Meridionale si conclude con un’esortazione piena di orgoglio territoriale: dopo decenni di divari e diseguaglianze, è giunto il momento che il “Sud che non ti aspetti”, capace di fare miracoli quotidiani a servizio dei cittadini, smetta di subire e diventi protagonista diretto della programmazione del proprio futuro.
Adesso la palla passa ai 2.551 sindaci del Mezzogiorno: rispondere all’invito del sindaco Troiano significa dare un segnale forte e dire che il Sud c’è, vuole partecipare e vuole contare.