Comunicato Stampa
SAN PAOLO ALBANESE (PZ) – Un appello forte, rivolto a tutti i sindaci del Mezzogiorno, per costruire dal basso una nuova stagione di protagonismo civico e istituzionale del Sud. È quello lanciato dal sindaco di San Paolo Albanese, Mosè Antonio Troiano, che ha inviato una lettera ai 2.551 sindaci delle otto regioni meridionali, annunciando l’avvio del percorso che porterà alla costituzione della prima Rete Civica Meridionale.
L’iniziativa nasce dall’esperienza maturata in questi anni con Recovery Sud e 34 Testa al Sud e punta a mettere in rete amministratori locali e cittadini impegnati nella difesa dei territori meridionali e nel contrasto allo spopolamento, alla fuga dei giovani e alle storiche diseguaglianze che penalizzano il Mezzogiorno. Al centro del progetto, il richiamo ai valori della Costituzione italiana e la volontà di incidere concretamente sulle scelte nazionali ed europee, a partire dalla nuova programmazione comunitaria.
Nel suo messaggio, il sindaco Troiano individua con chiarezza le priorità: investimenti per trattenere e attrarre giovani, una sanità di prossimità, un’agricoltura capace di affrontare i cambiamenti climatici, infrastrutture e trasporti adeguati, politiche per l’edilizia sociale e un piano di sviluppo che restituisca all’Italia un ruolo centrale nel Mediterraneo. Un progetto che supera gli steccati partitici e chiama a raccolta tutti coloro che credono in un Sud unito, orgoglioso e capace di diventare motore di sviluppo per l’intero Paese.

Di seguito, il testo integrale della lettera:
Da circa sei mesi abbiamo avviato un processo per la costituzione della prima Rete Civica Meridionale, sull’esperienza di Recovery Sud e di 34 Testa al Sud, composta da Sindaci e cittadini del Sud che da anni si battono per difendere la propria terra e i giovani e le famiglie che vi vivono.
È importante costruire un grande movimento che, riconoscendosi nella Costituzione italiana, faccia presente ai decisori italiani ed europei di cosa hanno bisogno i nostri territori: investimenti per fermare l’emorragia di giovani e, al contrario, per attrarre intelligenze e saperi nel Mezzogiorno; una sanità che consenta ai meridionali di curarsi a pochi chilometri da casa; un’agricoltura che possa reggere all’impatto dei cambiamenti climatici contrastando in particolare la carenza d’acqua; una rete di trasporti finalmente allo stesso livello del resto d’Italia; un grande piano per l’edilizia sociale che consenta a tante famiglie di avere un alloggio a prezzi equi; un piano di sviluppo economico che rimetta l’Italia al centro del Mediterraneo, reagendo all’attacco alle nostre produzioni rappresentato dai dazi e da altre forme di competizione sleale.
Per raggiungere questi e altri obiettivi è necessario costruire dal basso la nuova programmazione comunitaria attraverso i progetti che servono realmente alle nostre comunità, questo è l’obiettivo della Rete Civica Meridionale. Una rete dove possano confluire tutti coloro che, al di là dei partiti di appartenenza, sentono l’orgoglio di essere meridionali e ritengono che facendo squadra si possano difendere meglio gli interessi del nostro Sud, spesso poco rappresentato a differenza di altri territori. Dopo decenni di diseguaglianze, è arrivato il momento che sia il Mezzogiorno – quel “Sud che non ti aspetti”, capace spesso di fare miracoli nonostante le condizioni di svantaggio e i tanti torti subiti – a trainare il resto della Nazione. E non viceversa.
Se ti rispecchi in questi valori aderisci, e fai aderire, alla Rete Civica Meridionale, comunicandolo via WhatsApp, al seguente numero di cellulare 3486622361, oppure riscontrando la seguente PEC.
Cordiali Saluti.
Sindaco di San Paolo Albanese (Pz)
e Presidente della Rete Civica Meridionale
-Mosè Antonio Troiano-
Un messaggio che mira a trasformarsi in azione concreta, facendo dei Comuni e delle comunità locali il fulcro di una nuova visione di sviluppo per il Mezzogiorno.
