Leonardo Pinto
Torno sulla scomoda questione della pace per ricordare due aspetti fondamentali:
*1°* Trump, Putin e Netanyahu sembrano dimenticare chi volle il Tribunale di Norimberga e perché fu istituito. Ignorano —certamente in modo consapevole e strumentale— le storiche decisioni assunte da quell’organo a tutela dell’umanità e come monito per evitare il ripetersi delle immani tragedie del secondo conflitto mondiale, non solo ad opera dei nazisti, manifestatesi anche attraverso l’orrore dei forni crematori e delle foibe.
*2°* Quel Tribunale, al termine di una minuziosa e complessa istruttoria, oltre ad emettere elequenti condanne, anche per le motivazioni, ha sancito i seguenti principi granitici, ancora vigenti:
*• a* ) Pianificare, scatenare o condurre un’invasione contro uno Stato sovrano costituisce in primis un Crimine contro la pace (oggi definito Crimine di aggressione) e non un generico “crimine di guerra”.
*• b)* La relativa responsabilità è individuale, in base alla quale vanno puniti i singoli leader politici e militari che hanno deciso e ordinato l’atto, non lo “Stato” come entità astratta.
*• c)* Il Crimine di Aggressione è stato solennemente definito come: « *_Il supremo crimine internazionale, che si distingue dagli altri crimini solo perché racchiude in sé, accumulato, il male dell’insieme._* »
In questi giorni si è tenuta l’81ª Assemblea Generale dell’ONU, cui aderiscono 193 Stati. Se da un lato il Segretario Generale Guterres ha condannato con fermezza sia l’invasione dell’Ucraina sia l’eccidio a Gaza, dall’altro nessuno dei leader intervenuti (compreso Tajani per l’Italia) ha preteso un intervento diretto dell’ONU per bloccare immediatamente le aggressioni in corso, perchè condizionati dai potenti della Terra (USA, Russia, Cina). Posizioni, quindi, contro la pace e a favore dei guerrafondai.
Di fronte a uno scenario simile, cosa può fare l’Italia da sola? Nulla.
*L’unica via d’uscita concreta ed efficace rimane il rafforzamento politico e militare dell’Unione Europea, secondo la visione lungimirante di Emma Bonino.*
*Senza una vera difesa comune europea, i sedicenti pacifisti (come Conte e quanti la pensano come lui) dovrebbero spiegarci come intendono fermare le prepotenze imperialiste: con l’arco e le frecce?*
*E la classe politica, anche quella nostrana, cosa fa? Tace. Non prende posizioni chiare o, peggio, si limita a schierarsi per convenienza contro il riarmo in nome di una “pace” ingenua, ignorando del tutto la storia e il diritto internazionale.*
*Una vera insopportabile vergogna politica!*
