Giuseppe Di Giacomo
Prospero e Valerio Cascini, cugini originari di Castelsaraceno, si distinguono con le loro opere poetiche, tra lingua italiana e vernacolo.
La poesia lucana si fa apprezzare anche fuori dai confini regionali grazie a Prospero e Valerio Cascini, due poeti originari di Castelsaraceno, che hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti alla XVIII edizione del Concorso Poetico e Narrativo “Cosenza Città Federiciana”.
Prospero Cascini ha ricevuto una citazione speciale per la poesia in lingua italiana “Le vie dei sogni” e un riconoscimento per la sua prima silloge poetica, “Il girotondo tra primina e buona scuola”.
Valerio Cascini si è distinto con tre riconoscimenti: la menzione d’onore per l’opera edita in vernacolo “Villuto a Turino”, la segnalazione di merito per la poesia dialettale “Malavoglia” e la menzione d’onore per il libro di poesie “Patastrocche”.
Oltre alla comune passione per la scrittura, i due poeti condividono una storia familiare che affonda le radici a Castelsaraceno. Figli di due fratelli, hanno trascorso insieme gli anni dell’infanzia, frequentando la cosiddetta “primina” e successivamente la scuola elementare.
Nel 1962 Valerio si è trasferito con la famiglia a Torino, dove ha esercitato per molti anni la professione di avvocato, continuando a coltivare l’interesse per la poesia. Prospero, invece, è sempre rimasto a Castelsaraceno, mantenendo un legame quotidiano con la realtà e le tradizioni del paese natale.
Due percorsi differenti, accomunati dalla sensibilità letteraria e dall’attenzione verso la memoria, le esperienze personali e il patrimonio linguistico della propria terra.

Particolarmente significativo è il valore attribuito alla poesia in vernacolo, che attraverso la parola scritta contribuisce a conservare espressioni, tradizioni e testimonianze della cultura popolare. Il dialetto diventa così non soltanto uno strumento espressivo, ma anche un mezzo per custodire e trasmettere l’identità di una comunità.

I riconoscimenti ottenuti rappresentano una bella soddisfazione per i due autori e un motivo di orgoglio per Castelsaraceno e per l’intera Basilicata.
La vicenda di Prospero e Valerio Cascini dimostra come la passione per la poesia possa accompagnare percorsi di vita diversi, mantenendo vivi i ricordi e le radici comuni.
Due cugini, un’infanzia condivisa e una passione letteraria che oggi li vede accomunati anche dal successo in un importante concorso nazionale.



