Comunicato Stampa
«La decisione del Comitato per la Chirurgia Senologica di non partecipare alla conferenza stampa convocata dall’ASM merita rispetto e soprattutto una risposta politica. Perché dopo un anno dalla chiusura del servizio, 14mila firme raccolte e tante richieste di confronto rimaste senza riscontro, il problema non può essere liquidato con una conferenza stampa».

Lo dichiara Domenico Schiavo, consigliere provinciale di Basilicata Casa Comune, intervenendo sull’accordo tra ASM e CROB per la ripresa degli interventi di chirurgia senologica nell’ospedale di Matera.
«Il punto è molto semplice: a Matera non viene riaperta l’Unità di Chirurgia Senologica. Arriveranno i medici del CROB per effettuare gli interventi, ma la presa in carico resterà in capo alla struttura di Rionero. E allora mi chiedo: che cosa stanno annunciando esattamente il presidente Bardi e l’assessore Latronico?
Non metto in discussione la professionalità dei sanitari del CROB, né l’importanza di consentire alle pazienti di essere operate a Matera. Ma una cosa è garantire temporaneamente gli interventi, altra cosa è restituire all’ospedale Madonna delle Grazie un servizio che gli è stato tolto.
Qui c’è una questione politica che Bardi e Latronico devono affrontare. Non si può continuare a parlare di rafforzamento della sanità territoriale se poi, nei fatti, le attività vengono organizzate e gestite altrove. E non si può pensare che Matera debba accontentarsi ogni volta di soluzioni provvisorie.
L’accordo dura un anno. E dopo? Qual è il progetto della Regione per la chirurgia senologica materana? Si intende ricostituire un’unità dedicata oppure questa soluzione diventerà definitiva? Sono domande alle quali i cittadini hanno diritto di ricevere risposte chiare.
Trovo particolarmente grave, sul piano del metodo, quanto denunciato dal Comitato. Per mesi queste donne hanno chiesto di essere ascoltate, di partecipare a un confronto, di conoscere le scelte che si stavano facendo. Oggi vengono messe davanti a una decisione già presa. La partecipazione non può essere richiesta soltanto quando c’è da presentare un risultato alla stampa.
Bardi e Latronico dovrebbero spiegare anche quale ruolo intendono assegnare all’ospedale di Matera nella rete sanitaria regionale. Perché la questione non riguarda soltanto la chirurgia senologica. Riguarda la capacità del nostro territorio di conservare servizi, professionalità e funzioni ospedaliere.
Come consigliere provinciale ritengo che su questo tema debbano essere coinvolti anche i rappresentanti istituzionali del territorio. La sanità è competenza regionale, ma le conseguenze delle scelte della Regione ricadono direttamente sulle nostre comunità.
Per questo chiedo al presidente Bardi e all’assessore Latronico di aprire un confronto con il Comitato e di presentare un programma preciso, con tempi, risorse e obiettivi, per il futuro della Chirurgia Senologica a Matera.
Il Comitato ha posto questioni concrete. La Regione risponda nel merito, senza confondere la ripresa degli interventi con il ripristino di un reparto.
Le donne che hanno raccolto 14mila firme non chiedevano una conferenza stampa. Chiedevano che Matera riavesse la sua Chirurgia Senologica. Ed è su questo che Bardi e Latronico devono dare conto delle proprie scelte».
Matera, 3 novembre 2026
Domenico Schiavo
Consigliere provinciale
Basilicata Casa Comune