EXPO 2015, avanti con le eccellenze lucane!…

10337737_10202990618432024_7567516629270763834_nE’ da considerare ottima l’iniziativa di Feder-Parchi nell’ambito degli eventi per l’Expo, che tende a valorizzare il nostro patrimonio ambientale: si chiama “Expo sui territori”. L’Italia detiene il primato della biodiversità europea con oltre 67mila specie di piante e animali, circa il 43 per cento. I parchi italiani si estendono su tre milioni di ettari occupando il 10 per cento della penisola. Oggi queste aree sono sempre più minacciate da inquinamento e riscaldamento globale, degrado degli habitat, pesticidi agricoli e allevamenti intensivi.

Expo Milano è la vetrina d’Italia, l’occhio tricolore capace di attrarre l’attenzione del mondo. Dal 1° maggio al 31 ottobre 2015 ancor di più, causa Expo. In città si avverte una diffusa ansia da prestazione e i numeri non la rilassano certo. Per l’ Esposizione Universale si attendono 20 milioni di turisti.

Il collegamento diretto tra Expo e parchi italiani può dare slancio al settore agricoalimentare, sempre più colpito, ovvero “copiato”, da attacchi a livello mondiale, quando invece dovrebbe continuare a essere il fiore all’occhiello del nostro Paese.

expoNei parchi italiani si contano 31 eccellenze alimentari DOP, 35 vini e spumanti DOC, 8 IGC e 2 DOCG. I prodotti agroalimentari tradizionali (Pat) sono più di 370. e non va dimenticata l’agricoltura biologica e i presidi Slow Food.

All’evento in oggetto non potrà non partecipare la nostra Basilicata terra d’Aglianico, delle fragole, dell’olio e dell’ortofrutta, dei formaggi e dei salumi di qualità, del caciocavallo Silano DOP, del Fagiolo di Sarconi IGP, del Canestrato di Moliterno, della melanzana rossa del Pollino, del fagiolo poverello di Rotonda, del peperone di Senise, dei prodotti del forno, dei salumi, del pecorino e dei salumi di cinghiale del Pollino.

terrastrappataÈ opinione comune e fondata che nell’intelligente valorizzazione di tali beni induce tutta una serie di iniziative, che si ripercuotono positivamente sull’economia dei territori interessati e ne assicurano un trend positivo, sia per le risorse che debbono essere impiegate per una loro piena fruizione, sia per l’interesse che inducono nei circuiti di un turismo sempre più attento alla scoperta dei valori peculiari, che le diverse realtà locali hanno espresso nel corso dei tempi, una peculiarità di insediamenti, fra itinerari aggrovigliati tra il verde dei boschi, il blu dei laghi, il biancore dei campi da sci, la trasparenza del mare.

Diciamo poi che l’evento sarà anche un’opportunità di comunicazione tra le componenti attive nella catena alimentare (agricoltori, ricercatori, imprese alimentari, della distribuzione e della ristorazione…) perché, attraverso la condivisione di temi, prospettive e soluzioni, si possano trovare risposte immediate per salvare dalla fame e dalla sete milioni di persone.

In conclusione crediamo che tutelare i nostri prodotti gastronomici italiani attraverso iniziative ad hoc nei parchi, in collegamento con l’Expo, possa dare – oltre uno slancio al settore turistico come sopra descritto- al tempo stesso, serva a far conoscere i “veri” prodotti italiani ai milioni di turisti stranieri che ogni anno scelgono di visitare il nostro splendido Paese, e questo non può che fare bene all’economia.

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