In ritardo la Nuvola di Fuskas e la gestione dell’Anno Santo

 

Ernesto Calluori
Ernesto Calluori

 

Enrico IV quando pronunciò la famosa espressione “Parigi val bene una messa” intendeva indicare con tali parole che “vale la pena sacrificarsi per ottenere uno scopo alto” rinunciando alla sua fede protestante in favore di quella cattolica per conquistare il regno di Francia. Utilizzò tale famoso detto per sottolineare le concessioni che vengono accettate o l’importanza di una rinuncia che valga la pena pur di arrivare ad ottenere ciò che si desidera anche se moralmente indecoroso. La capitale del mondo che fa fatica a trovare i fondi per chiudere le buche e prepararsi al Giubileo con i lavori a rischio flop a settanta giorni dall’apertura della Porta Santa, fa il paio con quanto sta avvenendo con EUR S.p.A., di cui lo Stato detiene il 90% e il Comune di Roma il 10%. Infatti, EUR S.p.A., per ripianare il debito e completare l’opera, prima di poter assistere alla inaugurazione ufficiale, è costretta a vendere i gioielli di famiglia disponendo la vendita di quattro pregiati immobili storici: il Palazzo delle Scienze, della Polizia Scientifica, delle Tradizioni popolari e quello degli Archivi di Stato. L’edificio del nuvola-di-fuksas (1)Centro Congressi Italia, su un’area di 27mila metri quadrati, da accogliere fino a 9.500 persone in due grandi sale congressuali, dotato di un Hotel da 600 camere con bar, ristoranti e parcheggi interrati, si presenta come un grande contenitore traslucido alto 30 metri orientato in senso longitudinale. All’interno una “nuvola di acciaio” sarà sospesa su una superficie di 10mila metri quadrati tra il pavimento e il soffitto della hall, sostenuta da una fitta maglia di nervature di acciaio. Sullo sfondo, tuttavia, permangano i problemi della macchina Capitolina per la regia del Giubileo per mettere le mani sugli interventi comunali tuttora in alto mare e sulla mobilità a partire dalle linee “A” e “B” della Metropolitana. Certi retaggi, ahimè, sono duri a morire! Mentre il Comune tenta in ogni modo di allontanare i Bus turistici dal Centro per liberare dalle auto alcune zone della città, il Vaticano, piaccia o meno, decide di puntare sul “business” per meglio organizzarsi. A fronte dei lavori in programma, mi viene da chiedere: qualora venissero rinvenuti vestigia della romanità, Chi glielo dirà ad “Agrippa” madre di Caligola e nipote di Augusto?

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