L’importanza del sapere.

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Mi scuso per la prolificità del mio intervento, ma scrivo questo secondo articolo, poichè sembra fortemente collegato al primo e, perchè, in questi tempi di forzata e sensata quarantena, troviamo il tempo per riflettere e sfruttare al meglio i nuovi mezzi di comunicazione.

Piazza antistante Municipio di Francavilla in Sinni

La diffusione del coronavirus è una tragedia immane, che colpisce tutti, direttamente e indirettamente, e tutti si adoperano per fare il proprio dovere con competenza e serietà commovente.

Il mio primo pensiero va a chi ha contratto questa malattia, e la mia ammirazione è rivolta a chi lotta in prima fila negli ospedali; a chi è impegnato nella ricerca e a chi si adopera ogni giorno per contrastare la diffusione del morbo.

E’ ammirevole constatare l’impegno e la dedizione che connota queste persone,

ma tutto ciò è soltanto la punta dell’iceberg.

Biagio Passatordi

Lo sfruttamento intensivo del nostro pianeta (c’è chi dice che non succede nulla, altri dicono che siamo vicini alla distruzione della nostra Terra); i fenomeni migratori (milioni di persone dall’Africa, dalle zone più povere dell’Asia si riversano nel nostro Paese); le guerre mosse da interessi politici ed economici… rappresentano fenomeni che destano grande preoccupazione.

Fino a qualche anno fa, le situazioni erano differenti: i problemi riguardavano le singole nazioni, i singoli paesi. Ora, le situazioni, come accade spesso, riguardano e coinvolgono il mondo intero ( la nostra nuova casa).

Non abbiamo alibi e, come si dice a Francavilla, non puoi ne fuj nè scappà…. (non puoi nè fuggire nè scappare,… sei in trappola)

A questo punto, voglio esaltare l’importanza della vicinanza, della conoscenza, dello studio e della cultura nella nostra odierna società.

Come responsabilità civile, urge prendere i giovani per mano; insegnare loro a non odiarsi e rivaleggiare per tornaconto personale; a non essere menefreghisti; a scapito degli altri e del nostro stesso pianeta, ad avvicinarsi tra loro ed, insieme, mediante lo studio, la cultura, la sana curiosità, gestire saggiamente il loro futuro ed il futuro della propria terra.

Pertanto, voglio sottolineare, ancora, questo concetto fondamentale: la cultura, il sapere e la conoscenza sono valori insostituibili al fine di poter discernere ed essere liberi nel progettare il proprio presente ed il proprio futuro.

Allora, in questo contesto, rivalutiamo il ruolo degli adulti, trasmettitori di conoscenze ed esperienze vissute, e il ruolo dei giovani come ricettori di questi valori, per un mondo migliore.

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