La beffa del Vaccino e il Treno della Vita

Ernesto Calluori

In questi tempi di chiusura in casa e in se stessi ci sono tantissimi classici, utili a orientarci ma anche molti contemporanei. Preferisco, invece, tuffarmi in alcune riflessioni in cui si dedica il mio amico dott. Mariano Amici, medico di base presso ASL Roma 6, già sindaco del Comune di Ardea, con il quale conservo un ottimo reciproco rapporto.

La prima è quella che fà il paio con il nostro tempo è quando si sofferma sulla beffa del vaccino. L’Autore, sostiene che per preparare un vaccino, verificare l’inesistenza di contro indicazioni e verificare la sua effettiva efficacia, sono necessari mesi. Siamo sicuri – si chiede – che, quando il vaccino tanto decantato sarà pronto, tenendo conto che questi tipi di virus sono estremamente mutabili, sarà ancora efficace e servirà realmente a qualcosa? Da medico gli sorge un grave dubbio! L’unica utilità sarà ingrassare le tasche delle case farmaceutiche e depauperare la sanità pubblica! Temo, – continua – e Vi prego smentitemi, che per vendere più farmaci vengono pubblicizzati prodotti che in realtà, come da me constatato fanno venire altre malattie che indeboliscono le difese immunitarie favorendo l’attecchimento di tutta una serie di forme virali tra cui l’influenza e il coronavirus. Si innesca in tal modo quel meccanismo “diabolico” che mette in ginocchio le finanze del Servizio Sanitario Nazionale. Governi ciechi o finti tali – prosegue – tagliano le uniche cose alla salute dei cittadini che sono i fondi utili alla ricerca, alla prevenzione e alla cura, per acquistare farmaci e vaccini, in taluni casi, totalmente utili.

Perchè non si inverte la tendenza? La seconda riflessione è su IL TRENO DELLA VITA. “La vita è come un viaggio in treno con le sue stazioni, i suoi cambi, i binari, i suoi incidenti. Nel NASCERE saliamo in treno e ci troviamo con i nostri genitori e crediamo che sempre viaggeranno al nostro fianco, ma in qualche stazione loro scenderanno lasciandoci viaggiare da soli. Nello stesso modo, nel nostro treno saliranno altre persone, saranno significative; nostri fratelli, amici, figli, e anche la compagna della nostra vita. Molti scenderanno e lasceranno un vuoto permanente, altri passeranno inosservati.

dr. Mariamo Amici

Questo viaggio sarà ricco di gioie, dispiaceri, fantasie, attese e saluti. La riuscita di questo viaggio consiste nell’avere una buona relazione con tutti i passeggeri e nel dare il meglio di noi stessi. Il grande mistero è che non sappiamo in quale stazione scenderemo. Per questo dobbiamo vivere nel migliore dei modi: amare, perdonare ed offrire il meglio di noi…Così, quando arriverà il momento di scendere ed il nostro sedile sarà vuoto, lasceremo bei ricordi agli altri passeggeri del treno della vita.

 

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