Giuseppe Peluso a proposito dei dati dell’Osservatorio Ambientale della Valle del Mercure

Non basta dire Tristezza e Schifo.
Gli esperti, compreso i Sindaci dei Comuni finanziati da ex-ENEL, hanno tratto le conclusioni positive, studiando le analisi fornite loro dallo stesso Ente Inquinante!  La storia si ripete.
Centrale Valle del Mercure
Molti anni fa, 1968/69, quando i cittadini si battevano per liberarsi dalla cappa di piombo che li soffocava per le emissioni dei veleni della stessa centrale, alcuni di questi Comuni tutt’ora favorevoli (amministrati spesso da padre in figlio in una sorta di sistema feudale mai superato), sostenevano che le polveri concentrate di anidride solforosa ed altri veleni, erano concime per i terreni e, quindi, vantaggiosi per gli agricoltori!
Asserragliati nel Palazzo, erano insensibili alle proteste dei propri concittadini che vivevano nei pressi della centrale, impossibilitati a respirare l’aria e impotenti sulla moria degli animali, spesso unica fonte di sostentamento. Non avevano il tempo di riflettere su se stessi.
Dopo lunga e, a volte sanguinosa lotta, finalmente trovarono un Giudice, non a Berlino, ma a Lagonegro e Castrovillari che diede loro ragione, costringendo l’Enel a istallare filtri elettrostatici, inutili, e risarcire parzialmente dei danni subiti.
Ironia della sorte? Anche i favorevoli alla centrale presentarono laute parcelle!
Per un certo periodo l’aria si rasserenò; persino il clima politico della Valle ne trasse qualche beneficio di miglioramento, purtroppo effimero.
Si pensava che l’Istituzione del Parco Nazionale del Pollino, avesse allontanato definitivamente la rinnovata minaccia dell’ENEL.
Abbiamo sottovalutato il fatto che, quei fumi non proprio sottili, fossero penetrati anche nelle spessi mura di questo rinnovato palazzo!
I soldi, prima sporchi di carbone, ora da biomassa di dubbia origine, continuano a tenere in scacco una popolazione, seppur sensibile, molto refrattaria.
Allora avevamo un Grande Partito Comunista e un forte Movimento Ambientalista che sosteneva la popolazione a tutti i livelli: nella protesta, nella difesa nei meandri della Giustizia e del Parlamento.
Ora, aldilà dei buoni propositi, pare tutto sia diventato effimero, volatile come i soldi sporchi, che pare abbia toccato anche quel Movimento.
Giuseppe Peluso

Sembra non trovare spiegazioni il fatto che, mentre ci si batteva per il Parco e l’Ambiente, la Regione Basilicata, pur coinvolta, non abbia mai fatta una seria analisi epidemiologica sulla popolazione del Mercure.

Mi duole ricordare che, anche tra gli abitanti di quei Comuni pro-enel, ho molti amici e conoscenti; alcuni non ci sono più, sono andati via ancora giovani.
Il registro dei tumori, per cercarne le cause preminenti, è negli ultimi pensieri di questi prodi Amministratori.
La Regione cenerentola, volando alto, ha raggiunto persino l’Europa per portare soldi all’Enel, la quale opportunamente ricambia.
Ritengo diversamente inspiegabile la circostanza che, i gestori della Centrale, diano soldi per compensazioni a Comuni molto distanti dal sito, quali Papasidero, Lauria, etc. mentre escludono Viggianello e Rotonda, i cui abitanti vivono a ridosso della stessa, rei di non aver sottoscritto un accordo capestro!
Il mio augurio è che, scemata la pandemia, ci si ritrovi al rinnovato tocco delle campane…

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