Cineturismo Una analisi sul corso di Armando Lostaglio per OMCTI

Dal Corso di Cineturismo per Operatori Marketing culturale e turismo integrato, tenuto con coinvolgimento e competenza dal critico di Cinema Amando Lostaglio, abbiamo ritenuto di condividere alcuni pareri e suggestioni, su alcune sequenze che abbiamo analizzato dalle aule virtuali.

Spazio ai pensieri sui film “Gli anni ruggenti” di Luigi Zampa; “Al di là delle nuvole” di Michelangelo Antonioni e il cortometraggio “Stronger” di Antonio Petruccelli (2017).

Gli anni ruggenti” di Luigi Zampa (1962)

“Gli anni ruggenti” di Luigi Zampa (1962)

Questo film mostra come cambia nel tempo la visione e la percezione di un luogo: la location non viene mai scelta a caso, il regista e i produttori lavorano sull’immagine e su ciò che essa è in grado di suscitare. La Matera dei primi anni 60, povera e piena di miseria, in cui è stata girata la pellicola, all’epoca era considerata simbolo di “vergogna nazionale” a differenza di oggi che, grazie al titolo di Capitale Europea della Cultura, è diventata una delle città con il maggior numero di turisti, dimostrando il suo progresso culturale. Inoltre è interessante evidenziare come la Matera dell’epoca, spoglia e modesta, incarni perfettamente le caratteristiche di un popolo umile e remissivo che si contrappone all’immagine elegante e progressista del forestiero della capitale.

Al di là delle nuvole” di Michelangelo Antonioni (1995)

“Al di là delle nuvole” di Michelangelo Antonioni (1995)

LOCATION E ANIMA” è il concetto che racchiude le emozioni provate guardando questo film, che rende perfettamente l’idea di come tutti gli elementi che compongono una creazione filmografica possano arrivare ad empatizzare con lo spettatore, così da far immergere lo stesso nella storia e nel messaggio che il regista vuole trasmettere.

Ferrara, bellissima e nebbiosa, entra maestosamente a far parte della narrazione trasmettendo agli spettatori anche lo stato d’animo dei protagonisti, due innamorati che non riescono a vivere la loro storia d’amore. Di particolare risalto la piazza, che diventa protagonista della scena in cui i due giovani si incontrano, parlano ma le parole sono poche perché parlano i silenzi tra di loro e i loro sguardi che trasmettono amore.

Stronger” di Antonio Petrucelli (2017)

“Stronger” di Antonio Petrucelli (2017)

La prima cosa che colpisce del cortometraggio è la profonda solitudine del bambino, che lascia presto il posto alla sorpresa, osservando in che modo il bambino riesce a creare un palcoscenico tutto suo e a prendersi autonomamente le attenzioni che merita e di cui ha bisogno.

Il protagonista sceglie proprio il bosco, luogo di silenzio e solitudine, per ritagliarsi il suo tempo nella tranquillità della natura. Il luogo così non solo diventa parte integrante della storia, ma si fa portatore di valori e ideali di riscoperta e purezza, di ritorno al passato a contatto con la parte più ancestrale del sè: la terra, gli elementi, le emozioni.

 

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