PD: “Democraticamente” – “Praticare la libertá”

Giornata internazionale della donna-8 marzo 2020: l’incidenza di femminicidi in Italia è stata pari al 40,6%. L’incipiente 2021 conta già 12 vittime. I dati ISTAT pubblicati nel mese di dicembre affermano che 101 mila italiani hanno perso il lavoro, 99 mila sono donne.

Polonia gennaio 2021: il movimento per i diritti delle donne, “STRJK KOBIET”, ha combattuto tenacemente per rivendicare la propria libertà di scelta, per ostacolare un sistema antiquato, inconsapevole, inumano, che nega la libertà di scegliere, agire, abortire.
Iran:Nasrin Sotoudeh, avvocata iraniana, condannata 33 anni di carcere e 148 frustrate per aver difeso legalmente donne in protesta per l’obbligo del velo.
Urge rammentare e sensibilizzare, come la giornata internazionale della donna, non possa essere vissuta e sentita con viltà, inettitudine, senza alcun spirito critico.
Essa è di fondamentale rilevanza, promemoria annuale della presa di coscienza della condizione di ogni donna sulla terra, affinché ci si possa risvegliare dal sonno della ragione e agire.
Femminicidi, disuguaglianze economiche, diritti violati, (così come illustrano in maniera coincisa gli esempi sopra citati), dimostrano come la dimensione della libertà di ogni donna sia perennemente trasgredita, scalfita, non riconosciuta e rispettata.
La consapevolezza dei traguardi raggiunti, così come di un sistema di azioni, pensieri, comportamenti dottrinari, ci consentono di orientarci e avere in mano strumenti atti ad orientare le nostre azioni, perché occorre più che mai in un’epoca esistenzialmente di superficie e vana, operare concretamente, attraverso l’impegno, praticando la libertà.
Libertà di rivendicare i propri diritti affinché possano essere riconosciuti, di poter decidere senza alcun vincolo del proprio futuro e della propria realizzazione professionale, di poter scegliere di lasciare andare via, attuando il passaggio dall’eliminazione di modelli limitanti e prigionieri al riconoscimento di tale dominio da parte dell’intera società.
Occorre denunciare ogni forma di violenza, fornendo ausilio a chi è paralizzato dalla paura, precursore del coraggio. Non subire passivamente ogni condizione o situazione, ove la propria dignità venga riconosciuta come inesistente.
Alessia Tricarico

Libere di esser guidate dalle proprie passioni, attitudini, interessi, affinché la propria vocazione lavorativa fiorisca, scardinando ruoli preconfezionati, ricordando come l’incontro con la diversità sia fonte d’innovazione e cambiamento.

Praticare la libertà attraverso l’impegno sociale e politico è possibile.
Prodigarsi partendo dalla realtà vicina, quella locale, per poi allargare l’orizzonte al panorama nazionale e internazionale.
Lancio una sfida alla nostra generazione, personificazione del futuro nel presente: costruiamo un mondo più equo e giusto. Appassionamici all’arte del sociale, della politica. Intraprendiamo iniziative tangibili e di sensibilizzazione, parliamo apertamente di temi importanti: diritti, violenza, disuguaglianze economiche, parità di genere. Palesiamo e diamo voce a ogni forma di discriminazione, non permettiamo che la nostra libertà venga annientata. Insieme possiamo, perché una rivoluzione culturale germoglia dalle sue radici.

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