San Mauro Forte piange la scomparsa del Maestro Antonio Difato

San Mauro Forte è un po’ più vuoto. Dalla sera del 5 novembre, infatti, è venuto a mancare all’affetto di tutti i cittadini, oltre che dei suoi cari, Antonio Difato, il Maestro come lo chiamano tutti in paese. Un pezzo importante nella storia del paese, maestro di musica e direttore della banda musicale palestra di arte e presidio di aggregazione costante per tante generazioni.

San Mauro Forte (MT)

Aveva, infatti, solo vent’anni, Antonio Difato, quando, di rientro dal militare, prima a Pesaro e poi a Modena, prese in mano le redini, o per meglio dire la bacchetta dell’allora gloriosa banda del paese diretta fino a quel momento dal maestro Maurizio Calbi. Era il 21 maggio 1961 e l’occasione fu offerta dalla tre giorni di festa dedicata al patrono, San Mauro Abate. Continuò a suonare saltuariamente fino al 20 ottobre 1968, data in cui nacque ufficialmente la “sua” banda, con tanto di delibera municipale.

Tra i primi diplomati al conservatorio “Egidio Romualdo Duni” di Matera nel 1971, la carriera del Maestro è stata sempre in crescendo. Vincitore di molti raduni bandistici, docente di musica presso la scuola media, compositore e sicuramente tra i suoi meriti più alti quello di aver portato la musica classica nelle piazze rendendola fruibile a qualsiasi pubblico.

Lui ha seguito con le sue note i momenti belli e quelli meno belli del paese attraverso le feste patronali o attraverso i lutti.

E’ difficile che il lavoro diventi tutt’uno con la persona fondendosi in un’unica essenza. Capita solo a chi del lavoro ne fa uno stile di vita, un modo di essere, una passione smisurata, un punto di riferimento. Così com’è stato per il Maestro Difato, punto di riferimento per tantissimi giovani. E’ per questo, forse, che oggi San Mauro Forte è più vuoto.

Maestro Antonio Difato

Scriveva Cesare Pavese nel suo libro, ‘La luna e i falò, Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti. E la musica del Maestro Difato sarà sempre aggregazione. Le sue note saranno sempre nella gente, nei ricordi, nelle immagini pronte ad alleviare quel senso di vuoto che procura il distacco terreno.

Fonte: Giornalemio

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi