A tre anni dalla scomparsa del maestro Antonio Masini: pittore, scultore, incisore ed anche sindaco

Oggi 21 dicembre sono tre anni che ci ha lasciati il maestro Antonio Masini, pittore, scultore, incisore Antonio Masini. Come è stato definito autorevolmente dalla critica, era un artista visionario, profondamente legato alla Lucania, alla sua storia ed alla sua natura che hanno ispirato la sua notevole produzione artistica.

Ha raccontato, soprattutto l’emigrazione lucana! Le sue opere sono sparse in tutto il mondo ed ha tenuto rassegne personali in tutte le principali città italiane e mondiali. Masini era di Calvello, paese al quale teneva molto tanto che quando nel 1978 la DC lo invitò da indipendente a capeggiare la lista alle elezioni amministrative accettò con grande spirito civico e di servizio. Vinse le elezioni e fù eletto sindaco il 30-9-78, mandato che esercitò per un breve periodo fino al 27-7-79.

Durante la sua amministrazione si trovò a gestire un’emergenza idrica a Calvello che spinse la popolazione guidata da Masini ad organizzare una manifestazione di protesta sotto il palazzo della regione. Una delegazione composta dal sindaco Masini, dal vice Marrese e dall’assessore Masulli fù ricevuta dal presidente della giunta regionale Verrastro che finanziò il rifacimento della rete idrica di Calvello, circa 800 milioni di lire.

La Dc a Calvello aveva una classe dirigente popolare radicata nella società fatta da professionisti, artigiani, coltivatori ed esponenti del mondo cattolico, che sapeva rinnovarsi nella continuità ed aprirsi alle nuove realtà.

Di Calvello era il padre dell’On Raffaello Severini Lo Spinoso, che sviluppò la sua carriera politica a Melfi e nel melfese ma non dimenticò mai il paese dove aveva trascorso la sua infanzia ed era spesso presente e non fece mai mancare il suo impegno per la risoluzione dei problemi.

I sindaci Dc dal dopoguerra: Mazzei Labanca, Francesco Larocca, Nicola Larocca Venanzio, Pietrantuono Salvatore, Ciccio Asselta, Falvella Antonio, Andriuzzi Salvatore, Marrese Rocco, De Trana Tonino fino a Michele Di Trana, ultimo sindaco eletto nella lista scudo crociato, oggi affermato imprenditore di successo in Italia, sono stati personalità autorevoli realizzati nel proprio mondo di professione e prestati alla politica.

E’ stata una generazione di sindaci che ha saputo tenere unita una comunità lavorando a prospettive di sviluppo d’intesa con la regione. Le loro scelte amministrative, con i piani regolatori, la viabilità, i traporti, la creazione di aree artigianali, le prime valorizzazioni turistiche ed ambientali del bosco Vulturino lungo l’asse stradale della “Potentissima” il Lago Cifone e l’area Cacciatizze erano tutte tese a contrastare l’emigrazione e lo spopolamento per una nuova politica di sviluppo e di occupazione.

Antonio Masini

Ricordare oggi il Maestro Antonio Masini e con lui tutti quei sindaci ed amministratori di Calvello, che non ci sono più, è rendere non solo omaggio ma è fare giusta memoria di chi ha servito la propria comunità con onestà, competenza e grande capacità umana.

Nelle foto Antonio Masini con il Sen Lapenta, i sindaci Tonino De Trana e Salvatore Pietrantuono con Colombo e Lospinoso a Calvello

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