A cosa servono i Soldi?

Il denaro è un mezzo convenzionale di scambio commerciale industriale e lavorativo riconosciuto dallo Stato che ne garantisce la legalità.

Ernesto Calluori

Gestire in modo corretto il denaro pubblico diventa fonte di benessere e di armonia sociale. Attualmente il denaro pubblico non è gestito correttamente in quanto ci sono sprechi, abusi e privilegi da parte dei politici, dei governanti e alti funzionari pubblici, sia a livello locale che a livello nazionale.

Il denaro pubblico è lo strumento che hanno a disposizione i governanti per creare infrastrutture, servizi, cultura, ricerca scientifica, lavoro, e tutto ciò che serve per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Il discorso sul “dio” denaro è sostanzialmente il seguente: chi controlla l’emissione monetaria controlla l’economia, chi controlla l’economia controlla il mercato e chi controlla il mercato comanda veramente. Tutto il resto sono “chiacchiere” accompagnate dai se e dai ma per difendere chi ne approfitta.

Attualmente la moneta viene emessa dalle Banche Centrali a debito. Gli stati se vogliono spendere soldi per opere pubbliche o per produrre servizi sociali, devono comprare la moneta dalla Banca Centrale con l’emissione di titoli di Stato. Le banche Centrali che un tempo erano dello stato sovrano tramite la Zecca stampavano moneta, oggi sono SpA partecipate da istituti di credito privati, quali Intesa San Paolo, Unicredit ecc.

Queste ultime sono aziende che svolgono un servizio sociale a scopo di lucro. In contrapposizione a questo sistema lobbistico, vi è la necessità di ritornare alla politica reale, in cui lo Stato è sovrano e potrà stampare la moneta al momento del bisogno e ritirarla quando ce n’è troppa, senza creare più debito pubblico attraverso i titoli di Stato.

Se coloro che governano non sono in grado di gestire il denaro pubblico e di distribuirlo in modo equilibrato, è meglio che smettano di fare politica, perché provocano la rovina degli stati e la miseria dei popoli.

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