Il viale delle Rimembranze di Francavilla sul Sinni

Il Regio Decreto nr. 1354 nr. 23 in data ottobre 1922 dichiarò il 4 novembre Festa Nazionale per riconoscere il sacrificio dei caduti e combattenti nella prima guerra mondiale che riportarono la vittoria sugli austriaci completando così l’Unità del territorio nazionale.

Festa degli Alberi – Archivio fotografico Nicola Vitola

Fino al 1977 si celebrò questa festività come il giorno della vittoria; successivamente la ricorrenza è stata resa “festa mobile”, con le celebrazioni che hanno luogo alla 1^ domenica di novembre. Il regime fascista in tutta l’Italia per ricordare i caduti nella grande guerra prese delle iniziative, tra cui i parchi e i viali delle rimembranze che illustro con questa mia nota.

I parchi e i viali delle rimembranze sono dei luoghi destinati al culto e alla memoria dei caduti della prima guerra mondiale, tipici dell’Italia.

Furono introdotti dal 1° governo Mussolini con una circolare del 1922 del sottosegretario alla pubblica istruzione Dario Lupi, convertita poi in Regio Decreto nr, 2747 del 3 dic. 1933 con l’obiettivo di rendere gloria agli eroi e alla vittoria riportata appunto in quella guerra.

Questo nuovo tipo di memoriale, il parco e il viale della rimembranza, venne incoraggiato in ogni città e comune d’Italia. La loro realizzazione prevedeva la messa a dimora di alberi piantati e curati dagli alunni delle scuole e ogni albero doveva ricordare un caduto in guerra con tanto di targa identificativa presso ciascun albero.

Dal 2 dicembre 1925 questo tipo di commemorazione divenne obbligatorio per legge. Successivamente vennero dichiarati “pubblici monumenti”.

Con Decreto legislativo nr. 42 del 22 gennaio 2004 si è riconosciuto il valore di bene culturale e paesaggistico.

Anche a Francavilla il regime fascista in ottemperanza al Regio Decreto summenzionato, in seguito alla realizzazione della variante (piazza Amendola e via E. Gianturco) ai lati della stessa sono stati piantati nr. 65 platani per ricordare e onorare i 65 concittadini caduti nella grande guerra, costituendo così il nostro viale delle rimembranze.

Dagli anni ’70 in poi è stato saccheggiato per costruire qualche casa in più. Oggi restano di quel viale solamente tre esemplari di platani nei pressi del parcheggio Gianturco. Quei soldati dunque sono caduti due volte: una volta in guerra e un’altra volta cancellando la loro memoria.

Ultimi esemplari di platani

Si potrebbe realizzare un nuovo viale delle Rimembranze con altre finalità: far capire alle nuove generazioni gli orrori della guerra. Come località potrebbe essere individuata la via provinciale del Rubbio a partire dalla scuola media. Questa realizzazione potrebbe impegnare il finanziamento regionale “infrastruttura verde” di 500.000 € che il comune di Francavilla ha avuto assegnato dalla Regione Basilicata.

Potremmo avere in questo modo un utilizzo efficiente delle risorse sviluppando nuovi spazi verdi urbani, in linea con gli obiettivi dell’Avviso regionale.

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