L’Editoriale di don Nicola Caino (La Parrocchia anno III nr. 5)

“Imparate a fare il bene, cercate la giustizia” (Is 1,17)

Durante il mese di gennaio, da diversi decenni, si è soliti celebrare la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Un tempo particolare, troppe volte vissuto in sordina, che ci richiama a prendere consapevolezza della missione della Chiesa in questa storia, una missione che può trovare efficacia solo in un cammino di comunione e fraternità.

Don Nicola Caino

Se guardiamo con attenzione il cammino della Chiesa in questi duemila anni, possiamo notare diverse fratture, che hanno disatteso il desiderio del Signore di essere una sola cosa in lui. Tante sono state le clamorose divisioni, talvolta dettate da un rapporto poco condivisibile con il potere temporale, ma tanti sono anche quei criteri e quelle mentalità, non sempre immediatamente percepibili, che rendono sempre più la comunione “un oggetto” fragile.

don Nicola Caino

La settimana di preghiera, dunque, diventa l’occasione per riconoscere, mossi dallo Spirito Santo, quelle strade nuove che generano processi di conversione nella condivisione dell’unico Signore.

Il versetto biblico proposto quest’anno, è tratto dal profeta Isaia. La situazione vissuta da quest’uomo, appartenente al Tempio, non è lontana dalla nostra. Anche lui si trova a vivere in un momento di forte crisi e smarrimento; ed è proprio dinanzi a tale situazione, che non si lascia condizionare da letture apocalittiche e nefaste ma in ascolto della Parola del Signore, discerne strade nuove da indicare a sé e a tutto il popolo al fine di essere fedeli all’alleanza con il Signore. È lui stesso, attraverso una predicazione senza mezzi termini, a ricordare ai suoi contemporanei, ma anche a noi, che una vita di fede non è disgiunta dalla vita sociale, anzi, proprio la relazione con il Signore consegna a noi una possibilità nuova di vivere le relazioni su questa terra.

Si tratta allora di imparare a fare il bene, che non è la ricerca dell’interesse personale, ma il bene comune, nell’interesse di tutti. Per far ciò occorre adoperarsi per la giustizia, una giustizia inclusiva, che parte dalle periferie, che ascolta e si fa carico del grido degli ultimi.

don Nicola Caino

Non è questo forse il Dio in cui crediamo e di cui abbiamo fatto esperienza? Un Dio che ha ascoltato il nostro grido, che incarnandosi è sceso nelle nostre periferie e si è preso cura di noi indistintamente? Occorra allora ripartire da questo, affinché, come ci ricorda Isaia, il nostro culto possa essere gradito a Dio, affinché possa essere vita.

Facendo nostri questi criteri ci accorgeremo che le divisioni possono essere superate e che insieme possiamo essere generatori di comunione e fraternità.

 

N.B.: chi è impossibilitato a reperire il cartaceo oppure desidera scaricare il giornale “La Parrocchia” basta cliccare sul link a seguire.

La Parrocchia anno III° n. 5

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