L’editoriale di don Nicola Caino- Tempo di speranza, tempo di grazia! – (La Parrocchia Anno III n° 3)

Tempo di speranza, tempo di grazia!
Così possiamo definire il tempo dell’Avvento, che non solo da inizio all’anno liturgico, ma che è immagine di tutta la vita del discepolo del Signore.

Don Nicola Caino

Guardando con attenzione alle mentalità correnti e agli stili di vita conseguenti, si constata la difficoltà a cogliere la profondità dell’avvento, ridotto ad una mera preparazione alle feste natalizie, una sorta di anticamera del Natale, funzionale alla preparazione meticolosa di giornate felici e diverse dall’ordinario.


Il tempo che abbiamo inaugurato, invece, è molto di più. È un tempo di speranza. È proprio questo messaggio di speranza che rende sempre attuale e necessario questo tempo.
Il contesto nel quale viviamo, segnato dall’incertezza del futuro e dalla paura degli eventi presenti, sembra far cadere l’uomo in una disperazione esistenziale. A questa incertezza sempre più impellente, la liturgia risponde facendo proprio l’invito di Gesù: “alzate il capo perché la vostra liberazione è vicina!”.


Il tempo d’Avvento ci ricorda, dunque, che l’Atteso è la nostra speranza; pertanto, la nostra storia non può cadere nella confusione: è Lui il senso di ogni cosa, è Lui la luce delle genti. L’atteggiamento che siamo invitati a fare nostro è la vigilanza; essa è lo stile di vita del discepolo che sa che il Signore verrà, ed è proprio nella consapevolezza che Egli verrà che vive a pieno il suo tempo con sapienza e compiendo il bene.

È interessante l’invito che rivolge a noi l’apostolo Paolo: “è ormai tempo di svegliarvi dal sonno!”; questo invito ci spinge a prendere sul serio la nostra vita, a coglierne l’essenziale, a comprendere ciò che conta, a far risuonare in noi l’interrogativo: per chi vivo? Troppo spesso viviamo in un torpore che non ci porta a vivere con slancio e pienezza la nostra vita, troppo spesso questo torpore ci rende insoddisfatti e infelici, facendoci mendicare in ogni dove effi- meri punti di riferimento.

L’avvento risponde a questa condizione dell’uomo facendo ravvivare in noi il desiderio di una gioia piena, il desiderio di ricominciare nella certezza che il Signore che viene è la risposta all’interrogativo dell’uomo e la comunione con Lui la condizione per vivere in pienezza. La nostra vita, allora, non può che essere vissuta in funzione di questo incontro certo. Vogliamo cogliere questa occasione di grazia per orientare la nostra vita al bene, per lasciarci illuminare dalla Sua presenza, nella certezza che, come ci ricorda il testo del Te Deum, “Lui è la nostra speranza e non saremo confusi in eterno!”.

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N.B.: chi è impossibilitato a reperire il cartaceo oppure desidera scaricare il giornale “La Parrocchia” basta cliccare sul link a seguire.

La Parrocchia Anno III nr. 3 Novembre 2022

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