Gli angoli del mio paese, Francavilla sul Sinni, tra passato e presente: À Chiànurē

Un altro angolo particolare del nostro paese è “À Chiànurē“, La Pianura, il cui toponimo era Largo Pianura. Oggi é occupata dalla villa comunale, nelle cui vicinanze troviamo Piazza Mainieri-Magistrati- dove si affaccia il Municipio, via Luigi Ferrara-Medico- e via Comm.Giuseppe Nicola Viceconte.

Cartolina della Villa Comunale di Francavilla

La pianta del centro urbano a fine ‘800 mette in evidenza il Largo Pianura con l’edificio del municipio e il calvario. Modeste abitazioni occupavano il lato destro. Questo pianoro è stato destinato dai monaci della Certosa di San Nicola per lo svolgimento di mercati, fiere e attività pubbliche. Inoltre si svolgeva nel periodo estivo la trebbiatura del grano.

Francavilla Largo Pianura prima della villa comunale
Francavilla Largo Pianura prima della villa comunale

Un vecchio edificio del XVI secolo su cui venne costruito dopo molti decenni il Municipio, era adibito alla riscossione delle Decime, le tasse che pagavano i contadini ai monaci. Prima di costruire la Certosa, esisteva sicuramente una struttura per la loro comunità fino al completamento del Monastero.

Da tempo immemorabile esiste nelle vicinanze una stradina denominata Vico Chiostro a dimostrazione della effettiva esistenza della dimora dei frati. Nella Pianura si tenevano manifestazioni fasciste come illustra la foto deglianni ’20 da cui possiamo notare un viale di ailanti (ì caggë) È il precursore dell’attuale viale. Questi alberi furono piantati intorno al 1865 dal Sindaco Ciminelli Nicolino-avvocato-. Oggi ne esistono pochi esemplari. Dopo essere utilizzato come campo di calcio, in questo largo vennero realizzati la villa comunale e l’edificio delle scuole elementari. Anni ’50. Per la sua bellezza e la posizione centrale che occupa nel centro abitato, la villa rappresenta il nostro gioiello all’occhiello.

Francavilla Festa dell'Unità
Francavilla Festa dell’Unità

Da allora sono state apportate tante e tante modifiche che abbiamo descritto su questo giornale online. Tante generazioni potranno ricordare episodi personali (soprattutto i primi innamoramenti), manifestazioni sportive, culturali, canore e politiche che hanno vissuto in prima persona. Chi non ricorda quando alunni della scuola elementare alla fine delle lezioni uscivamo correndo liberamente con una cartella di cartone per giocare e ritirarci a casa a piedi. Da molti anni non è così:i bambini vengono prelevati e condotti a casa con le macchine o con gli scuolabus. I primi tempi la villa veniva frequentata da poche ragazze e ragazzi (di solito studenti) che camminavano separatamente. II giorno di festa invece “la gioventù del loco si spande e mira ed è mirata e in cor si allegra”. (G.Leopardi).

Ancora nelle ricorrenze festive la villa è molto frequentata. Oggi invece i maggiori fruitori sono pochi bimbi accompagnati dalle giovani mamme. Un altro segno del declino…

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