Rionero: la situazione di degrado del settecentesco Palazzo Giannattasio

Nelle scorse settimane, attraverso il nostro reportage incentrato sulla condizione precaria degli edifici gentilizi di Rionero, ci siamo occupati della situazione di forte degrado e abbandono in cui versa, ormai da tempo, l’edificio della settecentesca Villa Granata comunemente noto come “Il Castello” il quale, nelle varie epoche passate, ha rivestito sempre un ruolo di notevole importanza nella storia di questa cittadina soprattutto per ciò che riguarda i suoi continui cambi di destinazione d’uso avvenuti nel corso del tempo.

Palazzo Giannattasio Rionero in Vulture
Palazzo Giannattasio Rionero in Vulture

Infatti, l’edificio di Villa Granata, dalla sua edificazione datata 1740 e fino agli inizi dell’Ottocento fu dimora stagionale della nobile famiglia rionerese dei Granata; per larga parte dell’Ottocento venne utilizzato dalla gendarmeria come una sorta di dogana per il pagamento del dazio imposto ai numerosi viaggiatori e mercanti in transito che da Sud (Valle di Vitalba) procedevano in direzione Nord (verso Melfi e la Puglia) e viceversa, mentre dagli inizi del Novecento fu sede, per alcuni decenni, dell’Istituto Agrario “Giustino Fortunato”.

Nell’ultimo reportage, incentrato sempre sulla condizione attuale degli edifici gentilizi di Rionero, abbiamo focalizzato l’attenzione sul settecentesco Palazzo Giannattasio situato nel cuore della “Rionero vecchia” a pochi passi proprio dal centro storico della cittadina fortunatiana.

L’edificio del settecentesco Palazzo Giannattasio, che conserva l’originale stile architettonico barocco tipico di quella specifica epoca storica, è dislocato su tre livelli con una superficie abitabile di circa 7000 mq oltre alla presenza di un ampio parco interno che in passato, ovvero quando la struttura era in una situazione di piena agibilità, veniva utilizzato nel periodo estivo per lo svolgimento di eventi culturali di svariato genere.

L’edificio di Palazzo Giannattasio, fin dalla sua realizione risalente agli inizi del 1700, appartenne alla nobile famiglia rionerese dei Giannattasio che utilizzò la struttura come abitazione di famiglia fino alla metà del Novecento mentre, in seguito, a partire dagli inizi degli anni ’50 del secolo scorso l’edificio fu sede di un plesso della locale scuola media fino al 1980 quando, il violento Terremoto che colpì Basilicata e parte dell’Irpinia, danneggiò in maniera pesante l’edificio rendendolo così inagibile.

Proprio da quel 23 Novembre 1980 sono passati ormai 45 anni ma, purtroppo, la situazione del settecentesco Palazzo Giannattasio unitamente a quella degli altri edifici gentilizi di Rionero (Villa Granata, Palazzo Ciasca, Taverna Penta ecc) va sempre più peggiorando sia in termini di estetica e sia sotto l’aspetto prettamente strutturale.

Commenta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi