U’ mattunērë, il mattonaio, un artigiano scomparso a Francavilla sul Sinni.

In quarta elementare, nel 1959, il nostro maestro ci portò a visitare i ruderi della Certosa di San Nicola e la fornace “du’ mattunērë” Giovanni Lo Gatto. Il maestro Peppino Pangaro così faceva scuola, in modo innovativo, essendo membro e seguace del M.C.E. (Movimento di Cooperazione Educativa), il cui fondatore fu quel grande Maestro Bruno Ciari, perché attraverso la conoscenza del nostro territorio potessimo amarlo e apprendere agevolmente la sua storia. Cosa che facemmo con la stesura e la stampa del giornalino scolastico Il Filugello.

Produzione della vecchia Fornace
Produzione della vecchia Fornace
La Storia del Convento è nota a tutti, ma il punto che vogliamo sottolineare è la trasformazione del nostro artigianato. I monaci certosini attivarono nel XV secolo diverse fornaci nei pressi del convento per la produzione di laterizi sia per la costruzione del monastero e sia per l’edificazione della chiesa e delle modeste case.
Resti della Fornace Lo Gatto c.da Frattommaso
Resti della Fornace Lo Gatto c.da Frattommaso
Nei secoli successivi, in seguito all’ampliamento del borgo di Francavilla sul Sinni, i materiali impiegati erano tutti di provenienza locale: pietre, mattoni, embrici/tegole, calce viva e legname. Ho il privilegio di conservare i manufatti e qualche attrezzo del mattonaio Lo Gatto. In paese esistevano altre fornaci, tra cui ricordo quella dei fratelli Giovanni e Alfrefo Gaudio, I mattunērë.
Vecchia costruzione in mattoni e pietre locali
Vecchia costruzione in mattoni e pietre locali
Con l’avvento della industrializzazione e dei trasporti negli anni ‘ 50 questa attività artigianale è entrata in crisi e costretta alla dismissione. Per lo stesso motivo anche altri settori produttivi hanno chiuso i battenti, soprattutto nel settore del legno (falegnami, sediari, bottai e barilai).
Incominciò un esodo emigratorio di portata biblica verso il Piemomte, Germania e Svizzera.
Alunni classe IV Elementare maestro Pangaro
Alunni classe IV Elementare maestro Pangaro
Un fatto è certo: non abbiamo saputo prendere il treno dell’innovazione tecnologica e non abbiamo saputo conservare il nostro patrimonio artigianale e abitativo. L’artigiano e le attività produttive di oggi sono completamente diverse. Un bene o un male?

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