“Biblioteca Provinciale Matera” Questioni Giuridiche Che Si Pongono

Per evitare ripetizioni, si richiama il precedente comunicato da intendersi qui per trascritto.

Si ricorda che la questione non riguarda la biblioteca del Comune di Matera e nemmeno dell’Ente Provincia, ma la “Biblioteca Provinciale” di Matera, così istituita nel 1933; da ciò consegue che tutti e 31 Comuni della provincia di Matera hanno titolo ad occuparsene (magari) ed a prendere posizione al riguardo.

Leonardo Pinto
Leonardo Pinto

– La riforma c.d. Del Rio ha spogliato le Province della competenza sulle biblioteche, di cui ora si devono occupare le Regioni, come spiegato nel precedente comunicato;

– Nel ns. caso la Provincia è proprietaria del fondo librario e dell’immobile ove lo stesso è sistemato, ma non dispone delle necessarie risorse finanziarie per gestire il presidio, di cui si deve far carico;

– I pochi impiegati che operano all’interno della biblioteca sono dipendenti della Provincia, la quale non può più adibirli a tale servizio, in quanto non più di sua competenza;

– L’Ente Regione, per quanto è dato sapere, sebbene unica competente, ancora non si è fatta carico della gestione del presidio, la cui proprietà si appartiene ad altro Ente; neppure ha provveduto ad assumere il necessario personale per tale gestione;

– Va verificata una possibile gestione intersoggettiva tra enti diversi che, in ambito amministrativo, riguarda le modalità con cui enti pubblici autonomi e distinti interagiscono e collaborano per il raggiungimento di obiettivi comuni; nella fattispecie, tale ipotesi non è configurabile atteso che le Province non sono più enti esponenziali, come lo è la Regione, e il loro attuale difetto di competenza;

Biblioteca Provinciale di Matera

Un vero pasticcio all’italiana, aggravato dalle sciocchezze, sia consentito, che vengono propalate da politici sia di maggioranza che di opposizione, i quali -al solito- fanno mera propaganda politica, peraltro di basso profilo; infatti, si sente parlare di “regionalizzazione” della biblioteca e, peggio, di notte bianca con la Biblioteca aperta di notte per rompere il silenzio delle Istituzioni; queste sono le ricette di avventurosi politici. Che dire del neo eletto Sindaco di Matera e del nuovo Consiglio Comunale, seriamente impegnati nella pessima pratica del manuale “Cencelli”; mentre la condizione in cui versa la “Biblioteca Provinciale” costituisce disonore per Matera Capitale Europea della Cultura e per l’intera Regione Basilicata.

Dunque, la questione tutt’altro che semplice, è oggetto di approfondimento cui seguirà un atto di intimazione ad adempiere che potrà essere firmato da coloro che ne condivideranno contenuto e conclusioni.

L’Avv.Francesco Di Caro, già Sindaco di Matera; il Prof.Giovanni Caserta, già Consigliere Comunale e Assessore comunale; e l’Avv.Leonardo Pinto già Consigliere Comunale e Presidente della Commissione Urbanistica consiliare, stanno predisponendo tale atto con la collaborazione e suggerimenti “scritti”, ben graditi, se ci sono, di coloro che condividono l’iniziativa.

Aggiornamento a breve.

 

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