Giuseppe Di Giacomo
Nel nostro paese oggi è un giorno particolarmente speciale. Alla solennità dell’Epifania del Signore si unisce infatti un evento di grande valore umano e simbolico per l’intera comunità di Francavilla: il compimento dei cento anni di zia Minuccia, Filomena Bruno, vedova Giordano.

Una ricorrenza che va ben oltre il traguardo anagrafico e che diventa occasione per rendere omaggio a una donna straordinaria, profondamente amata e stimata da quanti hanno avuto il privilegio di conoscerla. Zia Minuccia è da sempre conosciuta per la sua operosità, per la sua instancabile dedizione alla famiglia e per una disponibilità sincera e concreta verso tutti.
Donna attiva e attenta, ancora oggi mantiene viva la cura per la casa e l’attenzione per i suoi cari, testimoniando come l’amore quotidiano e la responsabilità vissuta con semplicità possano diventare uno stile di vita capace di attraversare il tempo. Il suo rapporto con il prossimo, fatto di affetto, ascolto e presenza discreta, rappresenta probabilmente uno dei segreti della sua longevità.
Zia Minuccia non ha mai lesinato il suo affetto: sempre pronta a farsi vicina nei momenti felici come in quelli difficili, ha saputo essere punto di riferimento per la famiglia e per chiunque avesse bisogno di una parola, di un gesto, di una presenza. Avvicinarsi a lei è naturale, volerle bene è immediato, perché è lei stessa a venire incontro agli altri con semplicità e cuore aperto.

È un privilegio aver potuto godere della sua amicizia e del suo affetto, poter ancora oggi beneficiare della sua presenza e dei suoi preziosi consigli. Zia Minuccia rappresenta un autentico modello di moglie, di madre, di nonna e di bisnonna, ma anche un esempio umano per tutta la comunità che l’ha conosciuta e stimata nel corso degli anni.
A lei giungano gli auguri più sinceri e affettuosi, con il desiderio condiviso che il Signore possa ancora permettere a Francavilla e alla sua famiglia di godere della sua nobile e preziosa presenza.