Comunicato Stampa
Dopo circa sessanta giorni di disservizi e proteste, i cittadini di San Costantino Albanese possono finalmente tornare a utilizzare lo sportello Postamat. Il ripristino del servizio da parte di Poste Italiane arriva come risposta diretta alla ferma iniziativa del Movimento Difesa del Cittadino Lucano, che aveva inviato una diffida formale alla società.
Per due mesi, la comunità del piccolo centro lucano ha dovuto fare i conti con uno sportello automatico fuori uso. Un’efficienza venuta meno che non ha rappresentato solo un intoppo tecnico, ma un vero e proprio ostacolo sociale, colpendo duramente le fasce deboli di anziani e cittadini impossibilitati a spostarsi autonomamente. L’impossibilità di prelevare contanti in loco ha ridotto la circolazione di moneta nel borgo. Molti utenti sono stati costretti a recarsi nei comuni limitrofi, con un dispendio di tempo e denaro per il carburante. La svolta è arrivata con l’intervento del Movimento Difesa del Cittadino Lucano. Il presidente regionale, Nicola Lista, aveva infatti notificato a Poste Italiane una diffida formale, intimando il ripristino della piena funzionalità dello sportello entro il termine perentorio di 7 giorni.

”Non era più tollerabile che un servizio essenziale venisse negato a una comunità già penalizzata dalla perifericità geografica,” ha commentato il Movimento.
Poste Italiane ha dato seguito alla richiesta proprio a ridosso della scadenza, riattivando il terminale e restituendo normalità ai residenti. Nonostante il ritorno alla normalità, la vicenda potrebbe non chiudersi qui. Nicola Lista ha infatti ipotizzato l’avvio di azioni per il risarcimento danni.

L’idea è quella di tutelare tutti quegli utenti che, a causa del prolungato disservizio, hanno subito danni tangibili o disagi documentabili. Il MDC Lucano sta valutando le modalità per raccogliere le istanze dei cittadini che intendano procedere legalmente contro la società per la mancata erogazione di un servizio pubblico essenziale per così lungo tempo.