Giuseppe Di Giacomo
A Potenza tre giornate intense all’insegna dell’arte, della parola e della riflessione hanno dato vita a “Armonia”, una manifestazione culturale che dal 6 all’8 marzo, negli spazi della Home Basile, ha unito pittura, poesia, musica e pensiero in un’unica esperienza creativa. Un vero e proprio momento di full immersion nelle arti che danno senso alla vita e che, in questa occasione, hanno voluto rendere omaggio alla figura della donna, vista come punto di raccordo, energia vitale e simbolo di disponibilità e cura in un mondo sempre più complesso e spesso segnato da contraddizioni.
L’evento si è aperto con una esplosione di colori grazie alle opere della pittrice e poetessa Tery Volini, autrice di numerosi libri, le cui tele hanno introdotto il pubblico in un percorso artistico capace di fondere linguaggi diversi. Nei giorni successivi, il dialogo tra arte visiva e letteratura si è trasformato in un momento di autentica condivisione culturale.
La serata, moderata da Cinzia D’Agostino, è stata impreziosita anche dalla musica. Il maestro Michele Lorusso, al violoncello, ha emozionato i presenti con l’intensità e la dolcezza delle sue interpretazioni, mentre la maestra Simona Russillo, al pianoforte, ha conquistato il pubblico con una performance intensa culminata in un monologo contro la violenza sulle donne, capace di scuotere profondamente le coscienze.
L’atmosfera vibrante dell’iniziativa è stata fortemente voluta dall’ideatore Domenico Dragonetti, definito ormai da molti un vero e proprio stratega culturale. A dare ulteriore profondità all’incontro anche l’intervento di Rossella Capobianco, che ha guidato il pubblico alla scoperta dei principi del Feng Shui, ricordando come in armonia tutto sia energia, proprio come l’animo femminile.
La manifestazione è stata resa possibile grazie al coordinamento organizzativo di Maurizio e Nico Basile, che hanno saputo costruire uno spazio di incontro tra artisti, scrittori e pubblico.
Sulle ali di questa energia creativa si sono alternati poeti e autori che hanno offerto riflessioni e letture dedicate all’universo femminile. Antonio Avenoso ha parlato della donna come guida e dell’amore come rispetto e custodia; Carmen Gaggi ha raccontato la dimensione femminile attraverso la narrativa breve; Novella Capoluogo ha dato voce all’interiorità della donna con i suoi versi.
Il poeta Prospero Cascini ha invece proposto una riflessione sulla solidarietà tra generazioni di donne leggendo la poesia “Micaela e la bisnonna… nel futuro”, consegnando all’assessore Roberto Falotico, presente all’iniziativa dopo averne aperto i lavori, una copia dell’opera impreziosita dall’illustrazione del pittore Angelo Iacovino.
Tra gli interventi anche quello di Francesco Cosenza, che si è soffermato sul sorriso delle donne migranti come primo segnale di accoglienza, mentre Michelino D’Auria ha analizzato il tema della libertà femminile nelle inquietudini del cosiddetto bovarismo contemporaneo. Donato Di Capua ha invece raccontato la sua sfida letteraria nel calarsi interamente nell’animo femminile.
Particolarmente delicato il contributo di Nicoletta Fortunato, dedicato alla fragilità mentale nella dimensione della donna. Andrea Galgano ha evocato una femminilità libera e capace di lasciare tracce profonde tra mare e terra, mentre Domenico Lauria ha sottolineato il ruolo determinante delle donne nel districare la complessità della società moderna.
Spazio anche alla testimonianza di Francesca Muscio, che ha ricordato l’importanza della scrittura tra i banchi di scuola, e ad Angelo Parisi, che ha esaltato il coraggio di essere donna e il diritto di vivere fuori dagli schemi.

Tra i momenti più apprezzati anche l’intervento di Mimmo Sammartino, che ha incantato la platea con il suo “racconto della nonna”, recuperando il valore della memoria orale e il ruolo fondamentale delle donne nella trasmissione della cultura. Accanto a lui, Teresa De Stefano ha testimoniato la capacità tutta femminile di reinventarsi e rifiorire dopo il dolore, partecipando anche alla mostra collettiva con alcune opere particolarmente significative.
Tre giorni intensi che hanno dimostrato come arte, parola e musica possano ancora creare armonia, offrendo uno spazio di riflessione profonda sulla centralità della donna e sul valore della cultura come strumento di dialogo e crescita collettiva.


