I CASTRONOVESI ALLA PROCESSIONE DEI SANTI COMPATRONI DI NAPOLI

Sabato 2 maggio 2026, circa 50 Castronovesi ed amici dei paesi limitrofi (Senise, Chiaromonte e Roccanova), su iniziativa della Proloco, sono andati in pellegrinaggio a Napoli per partecipare alla processione dei Santi compatroni, di cui fa parte Sant’Andrea Avellino.
Da ventiquattro anni, infatti, il sabato che precede la prima domenica di maggio, si recano nella città partenopea per dedicare un’intera giornata al loro Santo.
Dopo la celebrazione eucaristica della mattina, presieduta dal Vice Parroco Don Giovanni Messuti, nella Basilica di San Paolo Maggiore, dinanzi alle Sacre Reliquie di Sant’Andrea Avellino, ci si è recati, di pomeriggio, al Duomo per le fasi preparatorie della Processione.
Ad officiare la celebrazione è stato il cardinale arcivescovo di Napoli Domenico Battaglia.
Come prevede il cerimoniale, il Cardinale si è recato nella Cappella del Tesoro, accolto dall’Abate prelato, Monsignor Vincenzo De Gregorio e dalla Deputazione presieduta dal Sindaco Gaetano Manfredi, per procedere all’apertura della cassaforte che custodisce le reliquie del Santo da portare in processione, in attesa del miracolo della liquefazione.


Quest’anno le statue preparate per la processione sono state 18 (diciotto), disposte in ordine di anzianità di proclamazione, dai compatroni più recenti a quelli più remoti: S. Giovanna Antida Touret, S. Rita, S. Lucia martire, S. Maria Francesca delle cinque piaghe, S. Rocco, S. Francesco Caracciolo, S. Anna, S. Emidio, S. Antonio di Padova, S. Antonio Abate, S. Maria Maddalena, S. Giovanni Battista, S. Chiara, S. Francesco, S. Eufebio, S. Severo, S. Patrizia, S. Andrea Avellino, S. Maria Assunta.
La partenza del corteo è stata preceduta da un momento di preghiera.
Dopo circa cinquant’anni, come segno concreto di vicinanza alle tradizioni e ai valori della comunità napoletana, è stata ripristinata la storica tradizione del trasporto a spalla del reliquiario contenente le ampolle del sangue e della statua di San Gennaro da 16 Vigili del fuoco, tra capi squadra e vigili, che si sono alternati lungo l’intero percorso processionale.
La processione, aperta dalla Fanfara dei Carabinieri, ha percorso via Duomo, via San Biagio dei Librai, piazza San Domenico Maggiore e via Benedetto Croce fino alla Basilica di Santa Chiara.
Quest’anno ha preso parte al corteo anche una delegazione della Diocesi di Ascoli Piceno, guidata dall’Arcivescovo monsignor Gianpiero Palmieri, in occasione del 25° anniversario del gemellaggio tra le due diocesi e come da tradizione, i pellegrini Ascolani, hanno portato a spalla il busto di Sant’Emidio, patrono di Ascoli Piceno, a simboleggiare la fraternità tra le due Chiese.
Arrivati alla Basilica di Santa Chiara, il Cardinale ha informato i fedeli del miracolo della liquefazione, avvenuto già sul sagrato del Duomo, prima della partenza della processione, tra gli applausi della folla.
I Santi compatroni di Napoli sono ben 52, oltre a San Gennaro e Santa Maria Assunta, i principali protettori del popolo partenopeo.


Sant’Andrea Avellino è il nono patrono della città di Napoli, proclamato dai delegati dei sedili (distretti), dai cittadini e dalla nobiltà partenopea, sin dal 29 settembre 1625, è stato il primo Beato tra i Santi compatroni di Napoli. La sua nomina è avvenuta dopo pochi mesi dalla pubblicazione del decreto di beatificazione avvenuto il 10.06.1625, perchè amatissimo dai napoletani.
Il Beato Andrea Avellino è stato proclamato Santo, da Papa Clemente XI, il 22 maggio 1712, ed il Papa Pio IX, il 25 giugno 1869, lo dichiarò Avvocato della buona morte. Sono in corso, attualmente, le procedure per divenire Dottore della Chiesa.

Addì 03/05/2026
PROLOCO CASTRONUOVO DI SANT’ANDREA
Rg/

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