Armando Lostaglio
Roma. E’ stata la prestigiosa Sala della Regina presso la Camera dei Deputati a testimoniare il rinnovato impegno istituzionale e imprenditoriale volto alla valorizzazione della Gioconda Torlonia definita pure Gioconda di Montecitorio o Gioconda di Roma. Si tratta della versione rinascimentale della celeberrima Monna Lisa di Leonardo da Vinci.
Il Vicepresidente della Camera dei Deputati On. Sergio Costa, unitamente al Presidente dell’Intergruppo Parlamentare On. Alessandro Caramiello e l’On. Stefano Candiani hanno inteso conferire all’opera una concreta valorizzazione volta alla tutela della stessa, mediante un convegno specifico che ha coinvolto il coordinamento del Presidente del Tavolo Tecnico Dr. Giovanni Barretta, del Presidente della XVII Commissione Arte Stefano Colucci e dell’On. Dr. Sergio Vaccaro. La promozione dell’evento è stata curata dall’Intergruppo Parlamentare Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole Minori, organismo trasversale composto da oltre cinquanta parlamentari e sostenuto da un autorevole Comitato Scientifico.
Nei confronti della Gioconda Torlonia si traggono da tempo espressioni culturali di livello nazionale e non soltanto. A conferire il valore storico e culturale dell’opera è lo storico dell’arte Antonello di Pinto unitamente a Sebastiano Giordano, il produttore culturale Gianni Filippini e la restauratrice Roberta Delgado. Lo storico Antonello di Pinto (lucano di Lavello) ha fortemente auspicato ed ottenuto la presenza della massima autorità archeologica come Massimo Osanna, Direttore Generale Musei del Ministero della Cultura, quale testimonianza delle istituzioni volte alla sensibilizzazione verso l’immenso patrimonio artistico e storico nazionale. Tenere in relazione Osanna con Di Pinto, entrambi lucani, in questo comune progetto, condurrà a breve su un percorso virtuoso che vedrà la Basilicata e Venosa protagonisti: l’Amministrazione comunale della Città di Orazio e la Banca Credito Cooperativo di Gaudiano di Lavello assumeranno un ruolo di primo piano nelle prospettive di promozione della Gioconda Torlonia, in uno slancio di mecenatismo cui l’Istituto di credito del Vulture-Melfese è da tempo impegnato.
Attenzione rivolta certo al territorio, in funzione della promozione dell’arte, nel sostegno alle iniziative in grado di generare crescita e coesione sociale. In tale ottica resta imprescindibile l’intervento del prof. Antonello di Pinto, il quale ha illustrato la visione e le azioni già avviate per portare questo straordinario patrimonio artistico in mostra anche nei territori del Centro-Sud, favorendo un dialogo costruttivo tra istituzioni, cultura e comunità locali. La BCC Gaudiano di Lavello potrà avere un ruolo di spicco nelle future attività di valorizzazione della Gioconda Torlonia, confermando – secondo il Presidente Michele Abbattista, presente al convegno – che la cultura raffiguri una componente strategica per la crescita civile sociale ed economica delle nostre comunità, in un connubio fra memoria e tessuto sociale.


