Ricordata nel corso di un convegno a Maratea la figura di Fernando Sisinni indimenticato sindaco della città tirrenica

il 15 giugno 1986 veniva strappato prematuramente alla sua famiglia, alla sua Maratea, a tutta la comunità regionale Fernando Sisinni sindaco dal 1975 al 1986.

“Fernando Sisinni ha avuto il merito, non secondario, di costruire intorno alla sua città ed alla sua comunità, una solidarietà vera e forte, condivisa, che ha consentito a questa comunità di segnare un nuovo rinascimento, dopo quello vissuto con il Conte Rivetti, dal dicembre del 1975 al Giugno del 1986, anni in cui fu chiamato a fare il Sindaco”., Luigi Scaglione, alla famiglia ed agli amici che hanno voluto la manifestazione per ricordare la figura del primo cittadino di Maratea.
“Osare per un amministratore spesso significa rischiare in proprio e significa, anche, restare solo. Ma se le convinzioni e le idee sono più forti dei dubbi la solitudine diventa una corazza e la tutela che ne deriva, diventa forza e capacità di attrazione. Così vedo – ha detto Scaglione – Fernando Sisinni avvolto in quella corazza fatta di idee e di ragionamenti, di certezze politiche, di adesione non formale ma convinta al partito del fare che non è certo quello evocato in questi duri e confusi tempi della politica, ma quello delle autonomie locali e della partecipazione alle scelte che la storia aveva posto a riferimento della sua azione. E questa sua adesione convinta, la sua partecipazione attiva ad una componente sociale ben identificata nella storia della Dc, gli aveva costruito intorno il consenso degli uomini di parte e della gente, della sua gente, della gente di Maratea e di quanti lo votarono anche in una difficile competizione parlamentare che lo portò a sfiorare l’ingresso alla Camera dei Deputati. Un Sindaco illuminato – ha continuato – un amministratore cosciente delle potenzialità del suo territorio, ma custode delle bellezze, così da coniugare lo sviluppo necessario della risorsa turismo con la difesa della sua costa. Gli è mancato, purtroppo, il tempo per essere qui a raccontare un’altra storia, per combattere nella nuova stagione della politica i pressappochismi e le cadute di stile di chi senza coerenza ha abdicato dal ruolo di tutore dei bisogni della gente a quello dei bisogni personali. L’utopia – ha concluso Scaglione – si realizza e si concretizza solo osando e Sisinni seppe farlo fino a sfidare la sofferenza e la morte perché il suo progetto non fosse una illusione, ma una realtà”

Fernando Sisinni, figura di spicco della politica lucana e sindaco di Maratea tra gli anni ’70 e ’80 del Novecento. Già Pubblicata in occasione del 25° anniversario della scomparsa di Sisinni, un’opera libraria rappresenta una pietra miliare nel recupero e nella sistematizzazione del prezioso patrimonio documentale e progettuale lasciato dal politico marateoto.

Narrare, raccontare significa proprio dare un volto alle persone, una storia agli affetti, fare memoria. Come scriveva Garcia Marquez “la vita non è solo quella che si è vissuta ma anche quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla “.
Ci sono persone che lasciano il segno nelle proprie comunità diventando protagonisti e testimoni di una fase storica e Fernando è stato uno di questi. Uomo del fare ma anche del pensiero e delle idee e ne aveva tante per Maratea. Con lui sindaco nacque il progetto Maratea che dette l’avvio alla valorizzazione turistica della perla del Tirreno.

Il libro offre un racconto chiaro e privo di toni celebrativi sull’attività politica e amministrativa di Fernando Sisinni durante il suo mandato come sindaco, dal 10 dicembre 1975 al 15 giugno 1976. L’autore ricostruisce in ordine cronologico i principali progetti e programmi sviluppati dalla maggioranza amministrativa guidata da Sisinni, con particolare attenzione al “Progetto Maratea”. Questo piano rivendicava l’autonomia del Comune nel definire il proprio percorso di crescita, opponendosi al centralismo burocratico nazionale e regionale, e affermava il principio che Maratea dovesse essere amministrata dai suoi stessi cittadini, profondamente legati al territorio e alla sua realtà.

Interventi degli ex parlamentari Angelo Sanza, Giampaolo D’Andrea, Giusrppe Molinari, ex consigliere regionale e dirigente dei giovani Dc Luigi Scaglione, e del suo amico è già Sindaco Antonio Brando.

Fernando Sisinni

Saluti ufficiali di Mario Polese Consigliere regionale, del sindaco Cesare Albanese e del presidente della Pro Loco La Perla, Pierfranco De Marca ed infine di Cristiana Coviello.

Presente la famiglia con la moglie Maria Gambardella e i tre figli di Fernando

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