Giuseppe Di Giacomo
POTENZA – Il 4 settembre segna la ricorrenza dei 15 anni dalla morte di Mino Martinazzoli, figura di primissimo piano della storia politica italiana e ultimo segretario nazionale della Democrazia Cristiana.

L’occasione permette di riportare alla luce una pagina memorabile della vita politica e civile lucana, documentata dagli scatti dell’Archivio storico Peppino Molinari: la storica serata tenutasi il 5 marzo 1993 presso il CineTeatro Don Bosco, un appuntamento interamente dedicato a quanti nutrivano e coltivano “passione civile”.
In quella serata di inizio marzo del 1993, il Teatro Don Bosco si presentava gremito in ogni ordine di posto. In sala era presente l’intera classe dirigente della Democrazia Cristiana lucana, accorsa per ascoltare il confronto tra Mino Martinazzoli e una delle firme più illustri del giornalismo italiano, Sergio Zavoli.
Non fu un semplice incontro di partito, ma un’intensa occasione di dibattito, confronto aperto e riflessione politica profonda, conclusasi poi, come ricordano le cronache dell’epoca, sotto una copiosa nevicata che imbiancò la città.
Il ricordo di Martinazzoli resta legato a doppio filo a definizioni e moniti di straordinaria attualità, pronunciati nel corso della sua carriera e riemersi con forza durante quell’incontro:
«La politica separata dall’etica non è più politica.»
«Non stiamo al gioco. La politica è altrove e, prima o poi, dovrete tornarci; noi vi aspettiamo lì.»
«Siamo passati dal tutto della politica al niente della politica.»
A quindici anni dalla sua scomparsa, le immagini di quella sala piena e le parole scambiate sul palco del Don Bosco continuano a rappresentare una testimonianza preziosa di come la politica potesse farsi momento di alto confronto etico e civile.