Salvatore Monetti
Il suo percorso culturale -dice Monetti -nella sua opera è stato costantemente guidato da virtù come la umiltà, Sobrietà , rispetto e condivisione Continua Monetti “Appartiene a quella schiera di Poeti per i quali la Letteratura non è Evasione, ma coscienza. La sua opera custodisce il Respiro della Basilicata e della Cultura nel senso più nobile del termine!
Il radicamento rappresenta il principio strutturante della sua poetica. Castelsaraceno, più che semplice riferimento biografico, diviene spazio simbolico della memoria e dell’identità, luogo dell’anima prima ancora che coordinate geografiche. In questa prospettiva, il dato locale si apre a una dimensione universale, e il paesaggio – umano e naturale – si trasforma in forma di conoscenza e testimonianza.
Il confronto con i maggiori interpreti della letteratura lucana consente di cogliere con maggiore chiarezza la specificità del suo contributo. Se in Isabella Morra la terra si configura come luogo di solitudine e costrizione, in Cascini essa si fa spazio di appartenenza e responsabilità condivisa; se in Scotellaro emerge la tensione verso il riscatto sociale, in Cascini si avverte una consapevolezza più meditata, segnata dalle trasformazioni contemporanee e dalla fragilità dei legami comunitari; rispetto a Sinisgalli, egli privilegia una dimensione etico-educativa; in consonanza con Pierro, riconosce nella memoria uno strumento essenziale di custodia culturale.
La sua poesia si distingue per il costante equilibrio .
Che Prospero Cascini conclude Monetti attraverso la sua Poesia possa offrire una guida Luminosa e una via Autentica per le Nuove Generazioni Lucane!


