Tra equivoci politici e binari morti – La triste parabola politica discendente di Matera

Ha suscitato sdegno e polemiche la recente pubblicazione su Facebook, da parte di Pasquale Di Lorenzo, di un manifesto che chiedeva lo stop al collegamento di Matera con la rete ferroviaria nazionale. Di Lorenzo, pur precisando di non essere il direttore del Consorzio Industriale -benché risulti indicato come tale sul sito ufficiale- ma un semplice dirigente amministrativo e dipendente regionale (senza aver partecipato ad alcun concorso pubblico), ha rivendicato il diritto di esprimere le proprie opinioni. Tuttavia, nonostante le sollecitazioni, non ha ancora chiarito in modo inequivoco e trasparente se personalmente e la sua compagine politica (Io SuD e Matera si muove verso la Puglia) siano favorevoli o contrari all’arrivo della ferrovia a scartamento ordinario nella città dei Sassi.

Leonardo Pinto
Leonardo Pinto

Nel frattempo, il controverso manifesto è stato rimosso e il gazebo preannunciato per sabato mattina davanti alla Prefettura -che avrebbe dovuto spiegare le ragioni dello “stop ai lavori”- non si è tenuto.

Sulla vicenda è intervenuto il Prof. Giovanni Caserta, già Consigliere Comunale e Consigliere Regionale, con una lettera aperta al Sindaco Nicoletti. Interrogandosi sulle motivazioni di tale iniziativa. Caserta ha evidenziato come -manifesto vero o falso che sia- operazioni del genere creino solo disturbo in una comunità dove il tema della ferrovia è da tempo dibattuto e positivamente risolto. Caserta si è quindi rivolto al primo cittadino affinché coinvolga l’intero Consiglio Comunale per sancire, nell’interesse di Matera, una scelta perentoria a favore della ferrovia statale, isolando i detrattori. Un orientamento ampiamente emerso dai duri e critici commenti dei cittadini in calce al post di Di Lorenzo.

Da cittadino materano e lucano, oltre che come membro del direttivo dell’Associazione Ferrovia ed ex Presidente della Commissione Consiliare Urbanistica del Comune di Matera, condivido appieno e faccio mia la lettera del Prof. Caserta.

Il Sindaco purtroppo, ad oggi, non ha ancora preso una posizione ufficiale; lo sollecito a farlo chiaramente, affinché i cittadini sappiano da che parte stanno le istituzioni e chi sono i nemici di Matera.

Ricordo che il progetto della ferrovia statale a Matera fu approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale, Sindaco l’Avv. Franco Di Caro (presenti in consiglio tra gli altri, oltre me, Giovanni Caserta, Michele Vizziello, Peppino Vinciguerra, promotori dell’Associazione Ferrovia Nazionale). Tutte le forze politiche dell’epoca (DC, MSI, PCI, PSI, PSDI, PRI) lavorarono coese anche in Parlamento per ottenere i finanziamenti necessari, poi regolarmente arrivati. Erano tempi in cui le ideologie e le contrapposizioni partitiche, molto aspre, cedevano il passo di fronte all’interesse supremo delle comunità e della nazione (così come avvenne per la legge speciale sul recupero dei Sassi). Una lezione di senso civico a beneficio dei “mercanti” della politica odierna.

Il ritratto di una parabola politica discendente.

Mario Pannunzio diceva: «Quello che mi spaventa non è il sinistrismo o il destrismo degli italiani, ma il loro buffonismo». E Indro Montanelli ricordava che il peggior difetto degli italiani fosse la tendenza a cercarsi un padrone da servire.

I recenti accadimenti materani, e non solo, dimostrano quanto entrambi avessero ragione. A livello locale, da un lato assistiamo alle acrobazie di un Consiglio Comunale guidato dalla regia di improvvisati “stregoni” politici, portatori di una maggioranza inesistente sin dall’inizio della consiliatura; dall’altro assistiamo al beffardo tentativo di bloccare il completamento della rete ferroviaria nazionale.

Una sconcertante «levata d’ingegno» che vorrebbe rinunciare alla secolare aspirazione di collegare Matera e le sue merci ai grandi corridoi europei fino al Brennero, preferendo condannare il territorio all’isolamento. Una visione ridicola ben rappresentata dall’immagine del carretto stracarico con l’asinello a rilento davanti a Stazione Ferroviaria: il simbolo surreale di chi vorrebbe far compiere a Matera un salto all’indietro nel tempo, condannandola per sempre a viaggiare su binari morti e a scartamento ridotto.

Data, 14 settembre 2026

Avv. Leonardo Pinto

Consigliere Associazione Ferrovia Nazionale

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