Una bella notizia: la Certosa di San Nicola verrà recuperata e tutelata.

foto F.Oliveto
foto F.Oliveto

L’associazione culturale “La Forgia del Sinni” ha organizzato con il patrocinio del Comune di Francavilla sul Sinni nell’ambito delle attività culturali “Sapori e Saperi sotto l’albero” due incontri pubblici nella sala consiliare nelle serate del 27 e 28 dicembre 2014 per parlare della Certosa di San Nicola e dei certosini e per premiare i giovani laureati nell’anno 2014.

È encomiabile l’azione organizzativa dei “forgiari”, perché, dopo un avvio strepitoso con l’iniziativa estiva “vivi Francavilla”; continuano a destare vivo l’interesse per la storia locale e gli avvenimenti più significativi della nostra comunità, senza trascurare l’enogastronomia. Nella serata del 27 dicembre si è parlato appunto della Certosa di San Nicola e dei certosini.

Dopo i rituali saluti della presidente Tania Pisani, instancabile e appassionata come non mai, ha svolto una brillante relazione il prof. Don Luigi Branco di Sant’Arcangelo, storico diocesano di eccezionale cultura, sulle origini dei conventi presenti nella nostra area soffermandosi in particolare sulla Certosa di San Nicola sulla vita dei monaci certosini.

L’Assessore alla Cultura, avv. Cinzia Sorace, ha sostenuto che bisogna dare più risalto alla Cultura e si dovrà crescere man mano grazie proprio alle varie Associazioni. Ha sottolineato inoltre l’importanza che ha la Certosa per noi francavillesi e pertanto dobbiamo conoscere e rispettare questo bene monumentale.

Foto A. Fortunato
Foto A. Fortunato

Il dott. Giulio Fittipaldi, esperto e proprietario dell’area e dei ruderi della Certosa, ha illustrato, avvalendosi del lavoro svolto per la sua tesi di laurea, la struttura della Certosa, si è soffermato sul degrado in cui versa attualmente dopo il saccheggio che c’è stato dalla distruzione avvenuta intorno al 1810 fino all’acquisto da parte dei suoi genitori e, pane per i suoi denti, ha parlato egregiamente della flora e fauna presente nell’area che costituisce un piccolo ecosistema di notevole interesse naturalistico.

Ha dichiarato la sua disponibilità a far visitare a chiunque sia interessato, seguendo un percorso ben definito, il famoso “Convento”. (Così chiamiamo la Certosa noi francavillesi).

Nel suo intervento il Sindaco, geometra Franco Cupparo, ha ricordato che già negli anni passati in occasione del 550º anniversario della concessione dei capitoli dei monaci certosini ai vassalli di Francavilla 1439-1989 si è svolto un convegno ove si è discusso ampiamente della Certosa di San Nicola apprezzando quindi anche l’iniziativa della nuova Associazione la “Forgia del Sinni”. Con molto pragmatismo, ha accolto la disponibilità dei proprietari a rendere fruibile questo bene culturale di grande valore per Francavilla e non solo, dichiarandosi disponibile a intraprendere le iniziative più opportune per cercare le soluzioni atte a valorizzare il nostro Convento. Quindi, finalmente le due parti, i legittimi proprietari e l’Amministrazione Comunale, potranno incontrarsi e decidere il da farsi.

Sono felicissimo di aver sentito questi propositi, perché si mette mano concretamente su questa cosa che appartiene a tutti noi francavillesi. Per me il Convento riveste anche un fatto affettivo, perché ho conosciuto e amato la sua storia con il mio maestro Giuseppe Pangaro pubblicando il nostro giornalino scolastico “Il Filugello” nel 1960, per le belle Pasquette fatte con i compagni e, perché no, per l’affettuosa amicizia e stima che mi lega al mio amico Giulio Fittipaldi ed al suo papà. È bene ricordare anche che le due serate sono state condotte egregiamente dal bravissimo giornalista Mario Lamboglia.

P.S.

Queste iniziative sono i nostri pozzi di petrolio, la nostra ricchezza, che deve essere valorizzata e sfruttata.

  1. Sono contento che si possa valorizzare qualcosa prima che vada in totale degrado. Forse ci si doveva pensare tempo addietro: comunque meglio tardi che mai.
    FrancescoPierri

  2. hanno deciso di incontrarsi istituzione e proprietario per vedere il da farsi.
    Pensavo un ‘incontro con carte e soldi alla mano.
    Ci sono tante leggi anche comunitarie che prevedono strade concrete per recuperare questi beni che, in particolare, per Francavilla sarebbe una miniera d’oro.. Ma tant’è
    Solite cose .
    Per dire che i tempi stanno veramente cambiando dobbiamo far vedere ai nostri occhi cose concrete . attendiamo , comunque, con ansia.

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