Antonio Fortunato
Il libro del compianto sindacalista Raffaele Soave “La Diga di Senise – lotte, conquiste, inadempienze“, fa un excursus della costruzione della diga di Senise partendo dalle lotte per l’indennizzo dei terreni, delle contropartite chieste e ottenute e delle inadempienze da parte del Governo centrale prima e della Regione poi.

Il senisese negli anni 80-90 aveva ottenuto appunto come contropartita una grande area industriale, tra le altre cose. Le inadempienze: la mancata realizzazione di industrie di trasformazione e conservazione di prodotti agricoli di Senise e di assegnazione di lotti di terreni ad attività commerciali e ad attività che non avevano nulla a che fare con la vocazione del territorio.
Oggi molti stabilimenti sono chiusi e coperti dalle ortiche.
In uno di questi capannoni la Regione Basilicata, con la complicità dell’Amministrazione Comunale di Senise, voleva impiantare un centro di trasformazione dei rifiuti solidi urbani!!!
Grazie alla lotta dura e costante di un comitato civico che ha coinvolto l’intera popolazione è stato sventato un grande scempio ecologico a ridosso della diga e del territorio a vocazione agricola per i prodotti tipici (peperoni rossi di Senise).
Non si è fatta e non si fa un’adeguata politica di tutela del territorio a monte della diga per preservarla dai detriti e dell’inquinamento. Badate bene che in Basilicata vi sono circa 5000 braccianti forestali e che con una parte dei soldi delle royaltys dell’acqua è stato catapultato dall’alto un macro-attrattore a ridosso del più grande lago artificiale d’Italia (la Basilicata ha il territorio con il dissesto idrogeologico più elevato d’Italia).
A Francavilla dove attualmente c’è una situazione politica appiattita (all’amministrazione comunale maggioranza e minoranza sono la stessa cosa), nel 2015 quando c’era una opposizione insieme a un comitato civico hanno scongiurato la realizzazione di un impianto di recupero rifiuti nella zona artigianale. Allora il punto è questo: se c’è la lotta, la partecipazione e le proposte alternative qualche cosa si ottiene sempre.

Altre cause ci sono secondo me verificatesi negli ultimi anni; a parte il familismo amorale studiato dal sociologo americano Banfield, c’è stato un appiattimento e direi un asservimento da parte degli amministratori e dei sindacati al Governo centrale e regionale: il centro sinistra governa la regione, il centro sinistra amministra in tutti i comuni della Basilicata (salvo le poche eccezioni). Non c’è stata contrapposizione. Rispondo quindi al commento di Ermete Nustrini che secondo me queste sono le cause della nostra arretratezza insieme sicuramente ad altre ancora.