Cento anni fa nasceva a Potenza Emilio Colombo

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Cent’anni fa nasceva Emilio Colombo, padre costituente della nostra Repubblica Italiana, statista che ha contribuito alla rinascita economica dell’Italia e dell’Europa.

Cresciuto nell’Azione Cattolica lucana per poi diventare vice presidente nazionale della Gioventù Cattolica italiana nell’immediato dopoguerra, allievo di mons. Montini, poi Papa Paolo VI, ha coniugato nella sua azione di governo la sua ispirazione cristiana dell’essere al servizio della persona e del bene comune con la competenza tecnica. Il suo segno lo si può trovare nella storia delle grandi riforme del secondo dopoguerra italiano, quali la riforma agraria, la nazionalizzazione dell’energia elettrica, la difesa della lira facendo dell’Italia la quinta potenza mondiale economica. In campo internazionale al suo nome sono legate la istituzione della FAO a Roma nel 1950, i Trattati di Roma sulla Comunità Economica Europea nel 1957, il superamento della prima crisi europea con la Francia nel 1965, il negoziato per l’ingresso della Gran Bretagna nella CEE, la ripresa dei rapporti con la Cina maoista nel 1971. Presidente del Parlamento Europeo nel 1977 indisse le prime elezioni europee a suffragio universale diretto nel 1979. Nel 1980 Colombo, appena nominato Ministro degli Esteri, forte della sua esperienza maturata in campo internazionale, da Ministro del Tesoro da Primo Ministro, al vertice europeo di Venezia si fece promotore della dichiarazione di “due popoli , due stati” per porre fine al conflitto tra israeliani e palestinesi, riportando così l’Italia ad avere un ruolo di primo piano nel Mediterraneo, continuando nel solco tracciato in politica estera dal suo predecessore Aldo Moro. Infatti, nel 1982 il nostro paese assunse l’iniziativa di inviare una forza internazionale di pace keeping in Libano superando le diffidenze statunitensi e assumendone il comando.

Colombo con il suo omologo tedesco Genscher, fu promotore ed estensore nel 1983 della Dichiarazione Solenne di Stoccarda per il rilancio di una Europa più politica e meno tecnocratica, quale premessa di una speranza dei popoli liberi e democratici ancora divisi dalla “cortina di ferro” imposta da Yalta del 1945. Sarebbero passati pochi anni e il 1989 con la caduta del Muro di Berlino la sua visione si realizzò. Colombo amava dire

”Vorrei dare a ciascuno di voi i miei occhi per farvi vedere cosa eravamo e cosa siamo oggi: solo cosi potete essere responsabili del vostro presente e immaginare un futuro sempre migliore senza mai dimenticare che chi opera in politica deve servire l’uomo e la sua comunità e non il particolare, perché i popoli devono vivere anche di speranze”.

Emilio Colombo

Parole pronunciate a Matera nel 2012, l’anno prima della sua morte per ricordare la rinascita della città avviata nel 1952 e diventata poi Capitale Europea della cultura nel 2019.

A seguire pubblichiamo nomina Assemblea Costituente

 

A seguire pubblichiamo la nomina a Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura e Foreste

A seguire Giuramento di Emilio Colombo a Presidente del Consiglio dei Ministri

A Seguire video di alcuni momenti della vita di Emilio Colombo prodotto da Giuseppe Molinari già Deputato al Parlamento

 

 

 

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