Introduzione all’Economia politica

Saluto tutti gli amici che, numerosi, hanno aderito al gruppo Facebook e su FrancavillaInforma, e tutti coloro che vorranno aderire e partecipare alle nostre discussioni.

Biagio Passatordi

Voglio precisare, che ciò che scrivo, è frutto del mio studio sui programmi di Economia Politica, all’Università e che sono soltanto input di riflessione per me e per chi legge.

Prima di addentrarci nei temi classici dell’economia, farò alcune considerazioni iniziali, indispensabili per comprendere cosa è l’economia politica e perché studiare questa disciplina.

Studiando l’economia politica, si può avere la percezione, che, matematicamente, fornisca ricette per ogni tipo di problema economico quotidiano, a livello individuale o di gruppi di persone.

Diciamo, senza dubbio, che l’economia è, innanzitutto, una scienza sociale, che studia quella parte dei comportamenti umani riguardanti la ricchezza materiale.

I comportamenti umani sono in continua evoluzione, così come sono in continua evoluzione le istituzioni, le regole, le leggi, le organizzazioni … Di conseguenza, sia le singole persone sia i gruppi sono condizionati da fattori di tipo sociale, politico, psicologico, affettivo …

Volendo definire l’economia politica, da un punto di vista scientifico, potremmo dire che essa si occupa della modalità con cui individui, organizzazioni e società impiegano risorse scarse per produrre vari beni e servizi ed il modo con cui questi ultimi vengono distribuiti tra soggetti o gruppi per soddisfare bisogni attuali o futuri.

Qui si apre un primo argomento di riflessione.

Si assume che le risorse della nostra terra non siano inesauribili (scarse): acqua, terra, forme di energia … perciò è molto importante il modo in cui esse vengano sfruttate e utilizzate.

Si pensi all’utilizzo dei boschi e delle foreste (foresta amazzonica, polmone per l’intero pianeta), all’inquinamento delle acque e dei suoli, ed, in genere, a tutte le forme di uso selvaggio ed incontrollato delle risorse del nostro Pianeta.

Il secondo argomento di riflessione è l’allocazione di queste risorse.

Sappiamo bene che un’altissima percentuale dello sfruttamento delle risorse della Terra sono a vantaggio dei paesi più ricchi: ci sono zone del pianeta, in cui mancano beni di prima necessità (cibo, acqua, medicine..) e servizi essenziali (strade, scuole, ospedali …) e zone in cui c’è il superfluo e lo spreco.

Risorse

Le risorse materiali che l’ analisi economica prende in considerazione per i suoi studi, sono:

  • Risorse naturali (acqua, terra, forme di energia …)
  • Risorse umane: (il lavoro in tutte le sue specificità e tempo …)
  • Capitale, inteso come risorse finanziarie, macchinari, impianti necessari alla produzione

Bisogni.

  • I bisogni possono essere considerati illimitati per due ordini di motivi: perché si riproducono (ad esempio, il cibo, l’abbigliamento …); perché possono essere indotti mediante trasformazioni socio-culturali, scientifiche …, che creano o rendono desiderabili, indispensabili, i nuovi prodotti.
  • I bisogni possono essere soddisfatti direttamente, attraverso il consumo di beni e servizi e, indirettamente, attraverso la produzione di essi.

Mi fermo qui … Alla prossima …

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