Ricordiamo il nostro concittadino prof. Giovanni Fortunato

Il 15 Marzo u.sc. abbiamo appreso della improvvisa scomparsa del nostro amico Prof. Giovanni Fortunato, avvenuta a Latina dove si era trasferito da alcuni anni, ma costantemente legato a Francavilla.

Giovanni Fortunato

La Redazione di questo giornale partecipa con infinita commozione al lutto che ha colpito tutta la famiglia, e intende onorarlo proponendo una breve testimonianza resa nella sua vita, trascrivendo uno tra i tanti suoi Articoli ospitati da questo giornale.

Giovanni, docente di Scuola Media Superiore a Senise, uomo di egregia cultura è stato un grande educatore per l’impegno che esercitava costantemente verso gli alunni che accompagnava con il suo esempio di persona sobria e nobili sentimenti.

Aveva una attenzione particolare per il territorio, tant’è da distinguersi nel progetto di ricerca storica su Francavilla in Sinni di cui ne auspicava la nascita di un “gruppo” che potesse dare un contributo valido alla ricostruzione di una memoria collettiva della comunità. L’idea da tempo che coltivava si concretizzò nell’ambito del progetto medesimo, coordinato e promosso dall’Ing. Felice Di Nubila.

Il convegno, avente per tema: Insediamenti, Demografia e Sviluppo nella Media Valle del Sinni, si svolse il 29.12.1989 con illustri Relatori, professori Fonseca, Giganti, Grimaldi, Maino, Sisinni, nonché il nostro Prof. Giovanni Fortunato che ebbe il compito di illustrare “la Pergamena del 13 gennaio 1439” con cui i monaci della Certosa concessero i Capitoli ai Vassalli di Francavilla, contenente il contratto tra il monastero ed un gruppo di dieci vassalli.

Prof. Giovanni Fortunato

Possa il suo esempio di tanto impegno profuso nella cultura e nell’attenzione che riversava al territorio, ispirare i giovani a raccogliere il testimone, perché continuino, con lo stimolo della curiosità, una ricerca volta a cogliere nella storia locale i segnali di un mondo globalizzato.

 

Si ripropone a seguire l’articolo del prof. Fortunato scritto in data 7 maggio 2015:

Urge la rinascita del “gruppo di ricerca storica” a

Francavilla.

I due articoli, fortemente correlati fra loro, “La mia testimonianza perchè non ci siano più guerre

Giovanni Fortunato
Giovanni Fortunato

” di Giovanni Donadio, ben raccolta dal Prof. Antonio Fortunato

e “Bioglio – Francavilla, un percorso comune”, a firma di Giuseppe Di Giacomo, sono una ennesima testimonianza dell’amore filiale verso la nostra terra, il nostro microcosmo francavillese che porta tutti noi a serrare le fila, ovunque residenti, nel nome della nostra ridente cittadina.

Le testimonianze privilegiate raccolte negli articoli apparsi sul nostro giornale evidenziano, in modo netto e preciso, l’attaccamento, direi l’amore viscerale dei cittadini, di tutti i cittadini verso la comune madre e le iniziative, a vario titolo intraprese da enti istituzionali come il Comune e la Parrocchia, ma anche da privati, dimostrano, in modo incontrovertibile, che la comunanza delle origini, le idee di fondo, gli affetti, i rapporti interpersonali, le comuni aspirazioni, la solidarietà, l’amicizia sono la granitica dimostrazione di coesione che lascia ben sperare per il presente ed il futuro.
In questa ottica appare ancora valida l’iniziativa di mettere insieme un gruppo di studio a cui, come è noto, chi scrive e tanti altri amici, in primis l’ing. Felice Di Nubila, Carmelo Pangaro, la redazione di Francavilla-Informa, la Parrocchia, le meritorie Associazioni culturali stanno rivolgendo i loro sforzi per rendere effettivo il desiderio di dare un contributo valido alla “ricostruzione” di una memoria collettiva della nostra comunità.
Auguriamoci, che l’iniziativa possa rapidamente dare le “gambe” all’idea che da tempo coltiviamo!

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