Francavilla piange il prof. Giovanni Fortunato, una delle figure più illuminate degli ultimi decenni

Alle prime ore di ieri, mentre la comunità seguiva con ansia e trepidazione, gli effetti della eccezionale ondata pandemica, che l’ha colpita in molti suoi componenti, dalla lontana Latina, dove viveva da qualche tempo circondato dall’affetto dei diletti figli e nipoti, è arrivata una notizia che ci ha lasciati attoniti e costernati.

Giovanni Fortunato

Nella notte, con la sobrietà e la delicatezza che ha contraddistinto il tratto significativo della sua vita, ci ha lasciati il prof. Giovanni Fortunato, per noi tutti Giovanni, un amico fraterno, una persona squisita, eccezionale nella sua ”normale” ricchezza interiore, l’ultimo dei grandi illuminati di una generazione dedita a trasferire saperi e valori alle nuove generazioni.

Da tempo sapevamo di fastidiosi dolori lombari che ne avevano attenuato la vitalità e gli consigliavano prudenza ed attenzione nei viaggi per l’amata Francavilla, da un po’ era meno presente negli immancabili e sempre sapienti commenti ad eventi ed articoli pubblicati sulle testate locali, ma, di recente, avevamo notato un post, con il quale aveva voluto ricordare i compagni della IV classe delle Magistrali, un ricordo ed, oggi, quasi un profetico saluto ai tanti amici che lo avevano accompagnato negli anni degli studi a Lagonegro, cui molti di essi avevano posto commenti, ringraziandolo del pensiero e dell’attenzione.

Sembrava il suo rientro dopo qualche mese di assenza, mentre la vita gli stava sfuggendo, come fa ”quella farfalla, che ci attrae per la sua bellezza e talvolta prendiamo per le ali; basta un attimo per vederla andare via e rivolare, lasciando sulle dita la sua polvere d’oro.

La vita, come la farfalla, all’improvviso, se ne va, perché finisce la nostra missione terrena, ma ci lascia sulle dita la sua polvere d’oro, cioè una parte di sé, che è l’eredità di affetti, valori, testimonianze di vita, insegnamenti che restano e bisogna gelosamente far propri e far germogliare come semi preziosi per una nuova vita spirituale.

Ecco, Giovanni, dal tratto signorile e nobile per sentimenti, formazione, innata disponibilità, vicinanza alle classi socialmente più indifese, ci lascia enorme eredità di valori e la traccia di una direttrice chiara per la crescita culturale e spirituale, da percorrere ed assumere come modello comportamentale nella nostra vita quotidiana.

Cresciuto in una famiglia dai rigidi canoni morali, è educato, sin da piccolo, a nobili sentimenti di altruismo, correttezza, educazione e rispetto per l’altro, frequenta le magistrali a Lagonegro e, mentre insegna nelle scuole elementari, si laurea a Salerno in Lettere, cominciando ad insegnare prima al Liceo Scientifico di Sant’Arcangelo, poi all’Istituto Tecnico di Senise, per approdare al Liceo di Senise, dove insegnerà fino al 2011, epoca in cui andrà in pensione.

Giovanni Fortunato

Più volte Consigliere Comunale del Comune di Francavilla , è stato Segretario della locale Sezione del P.C.I e candidato, per quel partito, al Consiglio Provinciale di Potenza nel 1990.

Anche la sua militanza politica, caratterizzata dalla vicinanza ai problemi dei poveri, degli indifesi e del mondo del lavoro, si caratterizza per il rigore morale ed ideale, ma anche per il lungimirante disegno progressista, che lo porta naturalmente al dialogo, alla partecipazione democratica ed al confronto con amici ed avversari. Mai una vena polemica, pur nella rigorosa visione ed interpretazione del messaggio della sinistra democratica.

Ma Giovanni, pur partecipando alla vita politica, fa una scelta di fondo, ritenendo che “la cultura è la vera ed autentica alternativa alla desolazione dei nostri tempi, a questa situazione di deserto di ideali, di rarefazione di affetti; la cultura può migliorare la vita sociale e può farci costruire un futuro di civiltà, di pace ,di bene”.

Egli era convinto che “il sapere, chi ce l’ha, lo deve seminare, come si semina il grano, buttarlo sulla terra e sugli uomini, spenderlo agli altri. Il sapere non può e non deve essere di una èlite

Da questo il suo grande impegno nella scuola e nella vita sociale, il suo credo sarà trasferire agli altri elementi di conoscenza e creare habitus, che durino tutta la vita, formando gli uomini ed i cittadini del domani.

La sua grande disponibilità verso tutto ciò che poteva accrescere il patrimonio culturale della comunità, lo porta a sposare il progetto dell’Amministrazione Comunale nel 1989, aderendo al Comitato Promotore per la ricerca storica su Francavilla e la Valle del Sinni e, nel convegno del 29 dicembre 1989 sul tema “Insediamenti , Demografia e Sviluppo nella Media Valle del Sinni-550° Anniversario della Concessione dei capitoli dei Monaci Certosini ai vassalli di Francavilla-1439”, egli è uno dei protagonisti e a lui si deve la traduzione dal latino della pergamena “Capitolj concessj aj vassallj , che hanno preso djmora jn Francavjlla, dai Monacj Certosjnj del Monastero dj San Njcola jn Valle di Chjaromonte jl 13 gennajo 1439”, primo atto significativo della nascita embrionale della nostra comunità.

Collaborò successivamente con il Prof. Antonio Giganti per la ricerca storica, da quest’ultimo portata avanti, che si tradurrà nella pubblicazione “Francavilla nella Media Valle del Sinni. Origine di un microcosmo rurale del XV secolo.”Capuano Editore -1997

Il suo impegno culturale lo porterà ad essere socio fondatore del Rotary Club Senise-Sinnia, di cui fu per un certo periodo Presidente, con unanimi riconoscimenti per il proficuo e fecondo lavoro svolto.

Ecco, Giovanni, ci lascia tante eredità, un esempio di vita da additare alle giovani generazioni, una fonte cui abbeverarsi per cogliere il significato e l’importanza della cultura, che egli ha saputo trasferire con capacità ed innovazione metodologica, ai tanti alunni, che oggi ne hanno ricordato pubblicamente la grande capacità educativa e la variegata umanità.

Sono certo che la sua immanente presenza nelle menti di quanti lo hanno conosciuto ed amato, lenirà in parte il dolore della moglie Preside Angela, degli amati figli Rino e Claudia e degli adorati nipoti, del fratello Vincenzo e della sorella Silvana cui va la vicinanza affettuosa della comunità di Francavilla.

A me piace, invece, immaginarlo ormai lontano dalle ”piccole ed insignificanti cose terrene”, disquisire, con la competenza e la delicatezza che lo contraddistingueva, insieme ai tanti amici ritrovati, che hanno collaborato con lui in vita, dal Direttore Antonio Ciancia, all’Ing. Felice Di Nubila, al Prof. Giganti, al Prof. Grimaldi e riprendere, così, un discorso idealmente mai interrotto con loro.

Francavilla in Sinni 16 marzo 2021

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