Congratulazioni all’amico Franco Esposito. Vincitore del Premio Speciale “Carlo Levi”. Un ricordo del grande maestro.

Questa testata aveva scritto precedentemente sull’assegnazione del prestigioso Premio “Carlo Levi” all’amico Franco Esposito da parte del comune di Aliano.

Franco Esposito

Il 3 maggio u.s. dalla stessa testata apprendiamo che il noto e valoroso titolare della stamperia di grafica d’arte “Esposito” di Torino, Franco Esposito, ha ricevuto l’ambito premio “Carlo Levi” a distanza, per via della pandemia che non ha consentito lo svolgimento della cerimonia ufficiale ad Aliano (MT).

A nome mio personale e della redazione di Francavilla-Informa formuliamo carissimi auguri all’amico Franco Esposito per l’alto riconoscimento ricevuto che testimonia l’impegno, la passione, la bravura e la fede politica che hanno caratterizzato la sua attività lavorativa e non solo, se consideriamo i suoi nobili meriti nella divulgazione dell’attività artistica dei più grandi autori contemporanei.

Con l’occasione voglio rendere omaggio al Maestro Carlo Levi con la mia testimonianza e quella di un anziano, nostro concittadino, il compianto muratore Ciccio Maurella.

Ho sentito parlare di Carlo Levi sin da ragazzo, negli anni sessanta, da un anziano muratore, tale Francesco Maurella quando in una bottega di sarto vicino casa mia si trascorreva il tempo nelle giornate fredde e piovose. Così gli anziani trasmettevano ai ragazzi e giovani fatti e avvenimenti del passato. “Mastro Ciccio”, così lo chiamavano in paese, quando il grande artista era confinato ad Aliano, lavorava là con suo fratello Policarpo e ristrutturò la casa dove don Carlo abitò nell’ultimo periodo del confine.

Avendo avuto modo di frequentarlo ci parlò di questo medico descrivendolo come un uomo colto, elegante, (cambiava vestiti nella stessa giornata).

Carlo Levi al centro alla sua destra Policarpo Maurella

Che amava dipingere sia in casa che fuori a diretto rapporto con i paesaggi e i personaggi. “Mastro Ciccio” aveva letto il libro che don Carlo aveva scritto dopo la caduta del regime fascista “Cristo si è fermato a Eboli” e quindi ci parlava delle due sorelle Margherita e Maria, cugine di donna Caterina, figlie del dottor Milillo e di Pangaro Angela originaria di Francavilla sul Sinni.

Agli Esami di Stato nel 1968 tra i classici da leggere scelsi proprio il libro di cui avevo sentito parlare da ragazzo.

Ne restai colpito sia per la forma letteraria che per il contenuto che rafforzava il mio convincimento politico.

Ero un giovane comunista, ritenevo don Carlo un grande scrittore e pittore ma soprattutto un grande meridionalista che insieme ad altri studiosi e politici aveva posto all’attenzione nazionale la questione meridionale.

Anche dai banchi del Senato fece sentire la sua voce per far uscire la Basilicata e il meridione dalla secolare arretratezza in quanto eletto senatore come indipendente di sinistra nelle liste del Partito Comunista Italiano.

In occasione delle giornate della Associazione Italia Russia e della Regione Basilicata ho avuto l’onore e il piacere di incontrarlo a Senise il dieci dicembre 1974.

Oramai si era conciliato con la gente di Aliano e il popolo della Basilicata e quindi ritornò a Matera per presentare il lavoro di Litografie dell’editore Franco Esposito di San Costantino Albanese inerenti a quadri del periodo del confino.

Carlo Levi in visita ad Aliano nel 1974

Volle ripercorrere le tappe del suo viaggio in Lucania, mi preme ricordare che proprio a San Costantino Albanese insieme a Franco Esposito fece il suo ultimo dipinto con carboncino ritraendo ragazzi in costumi tradizionali.

Nell’incontro di Senise diretto in un certo senso dai sovietici, manifestai la mia grande ammirazione al Maestro parlandogli del muratore “Ciccio Maurella” che ricordò benissimo; volle fare una dedica alla sezione comunista di Francavilla sul Sinni di cui io ero segretario sulle copie delle opere che presentò a Matera.

Fui affascinato dal carisma di un grande uomo che tanto aveva dato attraverso la sua intensa attività pittorica, letteraria e politica per il riscatto socio-economico e culturale del nostro Mezzogiorno.

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