Il consenso e gli interessi cambiano forma ma non si esauriranno

Ernesto Calluori

La democrazia è come la libertà che va maneggiata con cura. Infatti, essa è una macchina il cui motore funziona con un solo carburante: il consenso. Qualche maligno aggiunge, il denaro.

L’obiezione cinica non scalfisce l’idea che il denaro è una sottospecie del consenso, un po’ come avviare l’automobile con una particolare energia. Il consenso, invece, è una particolare forma di energia che alimenta la vita associata, naturale allo stato puro.

Da che mondo è mondo, il consenso subisce processi di estrazione, raffinazione e manipolazione. Diversamente dal petrolio, il consenso non si esaurirà mai, quantunque cambia forma e luogo. Ha i suoi pozzi come il petrolio con la sua rete di distribuzione. Eppure, qualcuno sostiene che il consenso è anch’esso una fonte energetica che molto spesso inquina l’ambiente, quello umano.

Agli antipodi di questo tipo di consenso ce n’è un altro. Quello degli interessi che costituiscono il vero cuore della politica che forniscono le coordinate di latitudine e longitudine e si vedono. Se il 30 o il 40 per cento vota ad es. per Pinco Pallo, questo si spiega che votano in piena coscienza per quelli che ritengono i loro interessi da farsi cogliere, spesso, in conflitto.

Mi spiego meglio: chiedere meno tasse e più servizi è come mettere in campo due interessi coesistenti nello stesso segmento di elettorato. Non è l’eccezione, è la norma! Infatti, quando grandi apparati politici sembravano domare la giostra degli interessi, questo accadeva grazie a qualcosa che era fuori o sopra la stretta dinamica degli stessi interessi.

La Dc riuscì per molto tempo a essere rappresentativa in materia di interessi sociali ed economici, nessuno escluso. Grazie all’utilizzo del debito pubblico veniva dato a tutti qualcosa o qualcosa in più di qualcosa.

Il Pci rappresentò interessi diversi e talvolta conflittuali rimandando la compensazione a un domani a venire la cui distanza temporale veniva colmata con l’ideologia.

Camera dei Deputati

I politici chi sono? Classe dirigente o ceto parassitario? E’ sufficiente un mandato elettorale? Dove e come verificano la loro azione dopo il mandato elettorale? Dove risiede davvero in una democrazia la legittimità? Nel corpo elettorale o nelle istituzioni? La sovranità resta sempre nella mente del corpo elettorale. Ho riempito la pagina di punti interrogativi per la passione che ho della politica da molti anni, e non sono segni di disorientamento ma di consapevolezza.

Democrazia, cittadinanza, libertà e regole di vita associata, sono oggi terreno e luogo di investimento e fatica culturale da riseminare per avere nuovi messi e nuovi frutti.

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