“Oratorio: casa che accoglie, chiesa che evangelizza, ambiente che educa, cortile per incontrarsi” ~ Don Bosco

È bello guardare l’oratorio, luogo di ritrovo, condivisione, convivialità e creatività con le parole di chi in questo luogo ha creduto e speso la sua missione evangelizzatrice soprattutto con i giovani e per i giovani, San Giovanni Bosco.

Oserei definire l’oratorio parte fondamentale di una comunità dopo la Chiesa intesa come luogo fisico, fonte di ogni dono e carisma da mettere in pratica a servizio della comunità. La chiesa che da sempre ha avuto a cuore e trae da questo luogo, l’oratorio, i molteplici compiti e le tante funzioni che da esso e da chi ci opera scaturiscono, intende investire tutto per sostenere l’oratorio quale “via privilegiata per educare alla vita buona del Vangelo” e ancora “laboratorio di talenti” e “ponte tra la Chiesa e la strada”.

Un po’ quello che è stato, da anni, l’oratorio della nostra comunità di Francavilla in Sinni, dapprima intitolato “Bambino Gesù” e guidato dall’opera educatrice delle Suore Figlie dell’Oratorio, poi dal 2007 sostenuto e ripreso con l’arrivo delle Suore Domenicane, per arrivare ad oggi, affidato alla cura delle suore e da tanti giovani e collaboratori parrocchiali che spendono costantemente il loro tempo e i loro carismi in questo luogo di “universalità locale”, sotto la protezione del Beato Carlo Acutis.

Una figura di santità, quella del Beato Carlo Acutis, molto vicina ai nostri tempi, a noi giovani, che ispira fiducia e speranza in una società in continua evoluzione. Figura scelta al quale si è deciso di intitolare la nuova struttura oratoria della nostra comunità, rispecchiandone in diverso modo i valori di che hanno ispirato il Beato Carlo Acutis nella sua corsa verso la Santità. Nei vari impegni della sua breve esistenza giovane, Carlo Acutis aveva a cuore il suo impegno in oratorio per aiutare i bambini nella crescita e nella scoperta di un Amore libero e gratuito.

Anche qui, nella nostra comunità, sono stati e sono ancora tanti i giovani che decidono di dedicare un po’ del loro tempo con i bambini in oratorio, vivendo in egual modo la dimensione comunitaria che ognuno di noi è chiamato a vivere e trovando, nel caso di alcuni ragazzi e giovani, nel servizio all’altro, una risposta chiara e ben definita di cosa voler fare della propria vita. Sì, anche il nostro oratorio è stato strumento nelle mani del Signore per la nascita di vocazioni al sacerdozio, al matrimonio e alla vita consacrata, e sono presenti giovani che vivono una dimensione di discernimento vocazionale all’interno di esso. Questo grazie anche alle preghiere e alla volontà di chi per prima ha creduto a questo modo di avvicinare i bambini, i ragazzi e i giovani alla Parola della Vita, al Vangelo.

Ma il nostro oratorio non si limita solo ad attività ludiche, ricreative e formative per una generazione di età compresa tra i 6 e i 18 anni come l’oratorio settimanale e il Grest nel periodo estivo; all’interno di esso sono tante le iniziative vissute anche da tempo nella nostra comunità, come la mensa domenicale dei poveri a cura del gruppo Caritas, e altre iniziative in arrivo come lo sportello di ascolto psicologico con la presenza e il servizio volontario di Suor Paola de Biase e Antonia Pierri. Alle parole di Don Bosco “oratorio: casa che accoglie” affiancherei un secondo periodo come “casa comune”: la nostra struttura è utilizzata realmente da tutta la comunità, dai gruppi ai movimenti alle singole persone… Davvero un luogo alla portata di tutti!

Negli ultimi tempi il nostro oratorio necessitava di una generale revisione per un sano e sicuro utilizzo, mi permetterei di utilizzare un capoverso latino conosciuto: “Mens sana in corpore sano” per esprimere come una comunità (mente) necessiti di camminare bene all’interno dei luoghi dove essa opera (corpo). Non che prima l’oratorio non fosse sicuro ma, si sa, il tempo fa la sua parte. Grazie alla premurosa attenzione del parroco Don Nicola e la sua particolare dedizione al mondo giovanile e alla vita stessa dell’intera comunità, il progetto del nuovo oratorio ha iniziato a prendere forma nel mese di Gennaio e ha trovato il suo compimento nell’inaugurazione dello scorso 12 Marzo 2022, alla presenza del responsabile diocesano degli oratori Don Luigi Tuzio, il quale ringraziamo di cuore per la presenza e la stima ricevuta. È doveroso altresì esprimere un forte ringraziamento alla Diocesi di Tursi-Lagonegro nella persona del vescovo Vincenzo Carmine Orofino, per credere anzitutto in prima persona in questa azione pastorale che si muove con e per la gioventù e per aver finanziato il progetto di revisione del nostro oratorio.

È giusto ringraziare tutti coloro che si sono messi a disposizione per la sistemazione dell’oratorio: la ditta che ha effettuato i lavori, i giovani e i diversi collaboratori parrocchiali per il lavoro manuale offerto e che ha permesso l’apertura di questo luogo in tempi anche brevi. A tal proposito, ogni uomo, donna, giovane o adulto che sia, si senta corresponsabile nel cammino comunitario, nessuno escluso, nessuno protagonista, ma tutti in cammino nella stessa strada che conduce alla vera Gioia, solo così saremo in grado di collaborare e renderci disponibili gli uni per gli altri, perché la comunità è formata da NOI e non da ME, e in queste occasioni di festa, dove è evidente la necessità di uomini disposti a mettersi a servizio, è bello vedere realmente che non si è individui ma comunità!

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