Elezioni politiche 1972 il sindaco DC di Montemurro Michele Cugno muore durante un comizio

La prima organizzazione dei Popolari e successivamente dei Democristiani a Montemurro nacque su iniziativa di don Ciccio Robilotta.

Colombo a Montemurro

Tra i primi attivisti ci furono Pietro Venece (padre del sacerdote don Mario storico Parroco di Albano di Lucania) Giuseppe Mazzilli, Angelo Pardi e Gaetato Santalucia. Il prete don Domenico Denisi formò altri giovani che si impegnarono nella Dc locale come Vito Margheriti, Silvio Avezzano, Antonio Calvino, Antonio Venece, Nicola Pascarelli e Giuseppe Pardi.

Sin dalle prime competizioni elettorali la Dc si scontrò con i partiti di sinistra e nonostante gli sforzi organizzativi non riuscì a conquistare il comune fino alla fine degli anni 60. Dal 1946 al 1970 i sindaci eletti erano appartenenti allo schieramento di sinistra. Dal 1957 al 1962 fu costruita in agro di Montemurro la diga del Pertusillo.

Convegno DC a Montemurro

Montemurro- come scrive Mario Di Sanzo in Frammenti di memoria- visse un periodo economico molto positivo. Tra le oltre 1000 maestranze addette alla costruzione della diga e delle opere connesse circa 400 erano di Montemurro. La mancanza di sicurezza nei cantieri, le buste paghe non conformi ai contratti nazionali del lavoro, i riposi settimanali non riconosciuti, il lavoro a ciclo continuo, le ferie maturate e non godute determinarono uno scontro duro fra le parti sociali.

La CGIL guidata da Pietro Di Sanzo svolse un ruolo fondamentale a difesa degli operai. Pietro Di Sanzo era anche il sindaco in quegli anni 60-70, era un esponente di spicco del PCI di cui fu’ vice-segretario provinciale, responsabile zonale della Val D’Agri otre ad essere stato consigliere comunale dal 1952 al 1980 e nel 1970 anche Consigliere Provinciale eletto nel collegio di Rionero in Vulture.

Colombo a Montemurro

Il lavoro dei dirigenti locali della Dc guidati dal segretario sezionale Giuseppe Mazzilli che era anche componente del comitato provinciale, il loro impegno e la presenza costante nella vita politica dettero il primo risultato positivo alle elezioni amministrative del 7 giugno 1970 che vide l’affermazione della Dc per la prima volta al comune di Montemurro rompendo l’egemonia delle sinistre. La mossa vincente fu la scelta della persona che doveva fare il sindaco, Michele Cugno, cittadino amato, rispettato per la sua rettitudine ed impegno sociale da tutto il popolo di Montemurro. Figura imponente e determinata che seppe coinvolgere e convincere tutta la popolazione sulla necessità di una nuova gestione amministrativa capace di affrontare le problematiche dello sviluppo locale.

La vittoria della Dc fu schiacciante e la persona di Michele Cugno fu portata a spalla dai cittadini dal seggio elettorale al municipio. Le aspettative della popolazione erano tante e non furono deluse: i primi atti della nuova amministrazione furono rivolte ai giovani con la costruzione del campo sportivo, alla sanità con la costruzione dell’ambulatorio sanitario, al mondo contadino con la costruzione delle strade rurali.

Di Sanzo -Curcio Chiaromonte e Schettini

L’attività amministrativa di Cugno ebbe però breve durata perché un improvviso malore ne causo’ la morte: era il 4 maggio 1972. La campagna elettorale per le elezioni politiche era in pieno svolgimento e Michele Cugno, sindaco Dc, aveva programmato un pubblico comizio per quella serata.

La piazza era piena di gente intenta ad ascoltare l’appassionato comizio del sindaco che in quel momento verteva sulle problematiche del settore agricolo (mondo a lui tanto caro) e “popolo mio, vi ricordate quando per andare a lavorare la terra eravate costretti ad andare a piedi nei campi della Serra di Montemurro, in quanto non esistevano strade rurali per accedervi con un mezzo di trasporto ed ora ci si arriva comodamente… ”furono le sue ultime parole quando improvvisamente un infarto fece accasciare la persona di Michele e mentre stava cadendo fu sorretto dai suoi amici Antonio Venece, suo assessore ed altri e fu adagiato all’Interno della ex chiesa di San Domenico, storica sezione Dc, dove esalò l’ultimo respiro.

Colombo e Santomartino a Montemurro

Un improvviso silenzio riempì’ la piazza, sembrava che tutto era sparito in pochi secondi, le persone incredule e scosse di quando stava accadendo, ebbero l’impressione di vivere un brutto sogno. Amaro fu il risveglio! La Dc provinciale sospese subito la campagna elettorale fino allo svolgimento dei funerali tenuti a Montemurro che videro la partecipazione di tutta la classe dirigente a cominciare da Emilio Colombo a Decio Scardaccione a Vincenzo Verrastro e di una folla enorme non solo di Montemurro ma dell’intera Val D’Agri.

Il consiglio comunale nel giugno de 72 votò alla carica di sindaco l’ex vice- sindaco di Cugno, Luigi Roselli che prosegui il programma amministrativo rivolto soprattutto al mondo agricolo. Non si erano spenti ancora gli echi del pianto dei cittadini per la morte di Cugno quando il destino avverso si accanì di nuovo contro l’amministrazione Dc. Il sindaco Roselli, la sera del 13 gennaio 1974, mentre passeggiava davanti al sagrato della chiesa madre con il suo assessore Venece ed il parroco don Domenico Derisi venne colpito da un improvviso malore: un infarto mise fine alla sua breve esperienza di primo cittadino, spirò nei locali dell’asilo sito nel convento delle suore.

Il consiglio comunale rimase talmente scosso da quanto accaduto che nessun consigliere Dc voleva assumere la carica di sindaco. Il segretario della sezione Margheriti dovette faticare molto insieme ai consiglieri comunali ed ai dirigenti di partito per l’individuazione del nuovo sindaco che elessero Nicola Pascarelli che portò a termine quella sfortunatissima consigliatura.

Alle elezioni amministrative del 1975 la Dc si confermò alla guida del comune eleggendo sindaco il segretario di sezione Vito Margheriti. Furono anni di intenso lavoro amministrativo con la realizzazione di importanti opere quali la realizzazione della scuola media e materna e la istituzione della biblioteca comunale. Dissidi interni alla Dc fecero perdere il comune alle elezioni amministrative del 1980 a vantaggio della lista “La Torre”.

Sindaco Margheriti- Vescovo – Santomartino -Colombo e Lamorte

La Dc uscita terza nella competizione elettorale non ebbe nessun rappresentante in consiglio comunale! La ricostruzione della Dc locale però parti subito. Una nuova generazione di giovani entrò nel partito con l’obbiettivo di riprendere le redini del comune e puntando con nuove idee e programmi allo sviluppo del territorio. Attorno ad un giovane segretario Antonio Santomartino si formò una nuova classe dirigente che portò alla riaffermazione della Dc nella guida del comune alle elezioni del 1985. Per la scelta dei candidati furono svolte per la prima volta le elezioni primarie all’interno della sezione Dc dove iscritti e simpatizzanti liberamente si espressero. Il candidato capolista a sindaco fu il segretario sezionale Antonio Santomartino affiancato da una squadra completamente rinnovata in rappresentanza delle varie categorie sociali.

Santomartino e la sua lista vinsero anche nel 1990 sconfiggendo sempre le sinistre unite In questi 10 anni di amministrazione fu realizzato un vasto programma dal recupero del centro urbano, il piano PAIP -zona artigianale, consolidamento geologico, costruzione di alloggi popolari, ricostruzione casa comunale e progetto e finanziamento caserma dei carabinieri. Sul lago del Pertusillo fu realizzato il centro di vela e canottaggio, l’orto botanico presso masseria Crisci e tante altre opere viarie ed infrastrutturali.

Ultimo sindaco Dc di Montemurro fu’ eletto Giuseppe Venece, segretario sezionale, che nel 95 subentrò a Santomartino e concluse l’esperienza amministrativa di una generazione di democristiani che ha servito la propria comunità con onestà e trasparenza. I partiti erano comunità vere fatte da uomini, donne e giovani in cui si condividevano momenti di gioia ma anche momenti tristi come quelli accaduti a Montemurro.

Cugno- Colombo- Scardaccione

Aver ricordato, grazie alla testimonianza, ai documenti ed alle foto datemi da Giuseppe Venece che ringrazio in modo particolare ed aver ricostruito un pezzo di storia di quel centro è anche rendere omaggio e ricordare a cinquant’anni due sindaci Michele Cugno e Luigi Rosellimorti sul lavoro“ che fanno parte della grande storia dei cattolici democratici di Basilicata.

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi